Col linguaggio dei pini marittimi
mi parli
in forbito accento botanico.
Coi capelli bagnati e le scarpe slacciate
ti guardo
appena piu’ magro della mia stessa ombra.
Porto sul viso il segno del mare
e dell’arcobaleno
riflesso sul dente sporgente
rosso giallo verde e celeste come i coriandoli
inefficace lama, ruvida pietra lavica,
bacio al sapore di nuvola
amabile come un té al jasmine.

Commenti
mi porta un non so che di magico .... bellissima Charlie complimenti +5 ....
c'è l'amore per una donna che non mi capisce, e come sempre la mia liguria....