Mi viene da parlare dello stupido androide del caffè;
non chiedetemi il motivo:
alcune macchine non funzionano mai.
Accartocciano i bicchieri,
sputano lo zucchero a vuoto;
Sollevano la rabbia meccanica di cosmogonie
e di indecisioni.
Oggi le ho chiesto
se domani potrà evitare di fregarmi:
mi ha detto "No, ci vuole anche uno scherzo”.
Eppure chi distingue più quel che è reale?
La solita storia alla solita ora:
la snervante routine che non fa poi così male,
la solita idea che forse qualcuno sfiora.
Ci stavo cascando e mi ha salvato
dalle sabbie mobili dei pensieri ripetitivi:
il rumore di un bicchiere accartocciato
mi ha riportato nel mondo dei vivi!

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