Attimi,
immagini sbiadite,
origami cerulei 
increspati di vita
si aggrappano ai 
grovigli dei respiri
a un alito di vento 
alle ombre mute, 
sciolgono cosi il 
ricordo di ieri.

 
Il boato è lontano.
 
Ora ha ripreso colore
di rugiada le croci,
vestono i fiori 
della Primavera
di verde e di farfalle
questo XXV° Aprile.
Un vociare di rondini 

in libertà segna le gialle 
distese di spighe dorate.
Abbracci di luce
per non dimenticare 
un filo di voce farsi cielo.


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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Commenti  

nabrunindu
+2 # nabrunindu 25-04-2015 13:21
non dovremmo dimenticarlo mai, mai!!!!!bravissima! :-)
RAFFAELLO CONCA
+1 # RAFFAELLO CONCA 26-04-2015 09:02
Molto bella
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 28-04-2015 09:59
Mai dimenticare... anche perchè rischiamo di ritornare di nuovo a sentire quel boato, complimenti.

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