Angusta tra i nuovi sentieri,
la via della luce si confonde.

Sarà colpa del costante subire
l’assenza di brezza incantatrice
invocata più volte e a gran voce
per salvare le rovine del cerchio.

Accade sotto gli occhi di sempre
- puri come rondini allo sbando -
impreparati al dominio sulla scena
della vita smascherata ambigua.

Intanto il garrìo si chiama urlo
e monta l’ancestrale eco della paura.

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

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Commenti  

Marinella Brandinali
+1 # Marinella Brandinali 22-06-2018 13:07
Molto bella Aurelio letta tutta di un fiato...un saluto

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