Vorrei non essere io

e concedermi la parte

che vi si addice,

rivoltare il calzino

della vita e credere

che l'interesse cieco

urti in contraddizione

coi propri desideri.

Vorrei essere specchio

e soddisfare la curiosità

che resta appesa alle smorfie

di un giorno da incominciare,

credere che non v'importi

se taccio o smusso i pensieri.

Vorrei essere lingua lunga

che dileggi con falsi verbi

le improprietà dell'egoismo,

scrutare lontano i miraggi

che creano solitudine,

piegare le barriere alte

dell'indifferenza muta.

Vorrei essere un faro

che illumini i disastri

della notte affamata,

essere il ripensamento

che allontana il dolore

e dare un premio d'oro

a chi non conosce la via.

 

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Profilo Autore: Libero  

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