Cullami tra le Tue braccia,
fammi assaporare il senso
degli eventi che non comprendo
poiché in essi v'è un disegno
offuscato dalla pietà inascoltata.
Pietà calpestata da iracondia,
spregiudicata, inarrestabile
che solo Tu mio Signore
puoi sconfiggere.
Fammi addormentare
nella speranza del risveglio
in un mondo di pace
senza doverci seppellire
per poter sopravvivere
al minaccioso demone
pronto a ghermire il mondo.
Asciuga pianti di madri e bimbi,
accogli suppliche dell'uomo
che lotta a difesa d'un popolo
tra fuochi di piombo e sangue.
Ricama l'azzurro con colombe di pace
e ricopri macerie con prati e fiori
su cui danzeranno variopinte farfalle
nella ritrovata primavera.

Commenti
Grazie Tonino,
Un saluto, Genè!
Grazie Giancarlo!
Genè!
Buona serata, Genè!