Son giovane
e son spietata, dovrei esserlo
perchè
ho fame e non ho nulla nelle tasche
Strade tortuose, dolgono i piedi
s'apre la carne, sanguinanti lamenti
le lacrime si fan ghiaccio e vapore
nessuno ode tranne l’odore
del marcio della carne putrefatta
che avanza nella mia carcassa
Son giovane, lo fui, dovrei esserlo
perché
mi avete ucciso prima d'esordir alla vita
un sogno cresciuto sui libri
diventato grande grande per poi
Mi dolgono i piedi
non c’è più nulla di sano
calzini bucati inzuppati di putredine
Chi sono io, chi sono io ora?
Dimmelo tu. O tu…tu!

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