Amo alzarmi quando
il giorno iniziato è da poco
il sole è tiepido
l'aria frizzante
non vige più l'afa
che toglieva il fiato
e lacrimare di sudore
faceva la pelle
Finalmente vivo in una casail giorno iniziato è da poco
il sole è tiepido
l'aria frizzante
non vige più l'afa
che toglieva il fiato
e lacrimare di sudore
faceva la pelle
circondata dal giardino
che pace mi dona il profumo dei fiori
che curo con amore,
dell'erba appena tagliata
punteggiata da perle
della prima rugiada
Una tazza di caffè
una sigaretta, le gattine che giocano
dolci buffe allegre
mi fanno ridere
non tutto è buio nella vita
Assaporo questi attimi
come un dolce alla crema
deliziando il palato e tutti i sensi
regalandomi questi attimi di solitudine
per rinvigorire il cuore
Le prime auto che vannouna sigaretta, le gattine che giocano
dolci buffe allegre
mi fanno ridere
non tutto è buio nella vita
Assaporo questi attimi
come un dolce alla crema
deliziando il palato e tutti i sensi
regalandomi questi attimi di solitudine
per rinvigorire il cuore
persiane che aprono gli occhi
annunciano che l'ora è scoccata
eccomi amore arrivo
da questo momento
sono tutta per te
Incominciamo un altro giorno
come fosse l'ultimo
questa è la nostra regola ora
perchè la sorte cè la imposta
per poter così
continuare a vivere
una vita normale
nella più grigia anormalità ….
come fosse l'ultimo
questa è la nostra regola ora
perchè la sorte cè la imposta
per poter così
continuare a vivere
una vita normale
nella più grigia anormalità ….
6 commenti
Turpe sentimento
che veste l'anima
di abito nero e trasndatto;
irreversibile fallimento di un uomo,
angosce per le proprie mancanze,
vuoto incolmabile di pensieri e di ideali,
riconoscimento inconfessato
di possedere
un'aura infausta e negativa.
Mostro senza testa
che tutto corrode e distrugge,
illanguidendo
ogni altrui potenzialita' creativa
e destinato
fatalmente all'autodissoluzione
che veste l'anima
di abito nero e trasndatto;
irreversibile fallimento di un uomo,
angosce per le proprie mancanze,
vuoto incolmabile di pensieri e di ideali,
riconoscimento inconfessato
di possedere
un'aura infausta e negativa.
Mostro senza testa
che tutto corrode e distrugge,
illanguidendo
ogni altrui potenzialita' creativa
e destinato
fatalmente all'autodissoluzione
Spesso mi chiedo
perche' getto versi;
e' forse perche'
voglio tradurre in arte
la mia angoscia?
Voglio lanciare messaggi nobili,
sublimi,pieni di valori e di speranze
al potenziale lettore?
O forse perche' e' esigenza insopprimibile
del mio spirito
esprimere cio' che penso,
scavare nel mio Io,
alla ricerca della mia identita'?
perche' getto versi;
e' forse perche'
voglio tradurre in arte
la mia angoscia?
Voglio lanciare messaggi nobili,
sublimi,pieni di valori e di speranze
al potenziale lettore?
O forse perche' e' esigenza insopprimibile
del mio spirito
esprimere cio' che penso,
scavare nel mio Io,
alla ricerca della mia identita'?
Mieloso sentimento
che relega nel baratro dell'oblio
ogni infamante offesa;
impulso
che ricopre la retta umanita'
di una coperta
chiamata
pieta'.
Pieta':di un peccatore ravveduto;
di un umile
che si prostra ai tuoi piedi
e si spoglia delle sue vesti.
Pieta':
di un povero
che tiu importuna
con pesante insistenza;
cui offri il mantello,
regali il vestito poiu' bello.
Indumenti presi a prestito
a chi non e' vero padrone
che relega nel baratro dell'oblio
ogni infamante offesa;
impulso
che ricopre la retta umanita'
di una coperta
chiamata
pieta'.
Pieta':di un peccatore ravveduto;
di un umile
che si prostra ai tuoi piedi
e si spoglia delle sue vesti.
Pieta':
di un povero
che tiu importuna
con pesante insistenza;
cui offri il mantello,
regali il vestito poiu' bello.
Indumenti presi a prestito
a chi non e' vero padrone
Una luna stanca accarezza
la mia tristezza
e l’ozio ondivago
che rulla nei selciati.
Una luna triste accarezza
il mio orgoglio
e i passi lenti
di un clochard.
Sulle colline
delle mie falsità
e su vuoti ricordi
di neri aironi
la luna stende
il suo pianto.
E io, come un pirata,
depredo coralli
negli abissi
del mio oceano.
la mia tristezza
e l’ozio ondivago
che rulla nei selciati.
Una luna triste accarezza
il mio orgoglio
e i passi lenti
di un clochard.
Sulle colline
delle mie falsità
e su vuoti ricordi
di neri aironi
la luna stende
il suo pianto.
E io, come un pirata,
depredo coralli
negli abissi
del mio oceano.
In eterni sospiri,
complici del silenzio,
rivedo i tuoi occhi.
Pareti di gomma
recingono il cuore,
custode di vita
all'ombra del sole.
Una lacrima annuncia
lo sbocciare del pianto,
e tu ancora ti volti,
lasciandomi sola
tra i sussurri del vento.
complici del silenzio,
rivedo i tuoi occhi.
Pareti di gomma
recingono il cuore,
custode di vita
all'ombra del sole.
Una lacrima annuncia
lo sbocciare del pianto,
e tu ancora ti volti,
lasciandomi sola
tra i sussurri del vento.
Stanotte i poeti sono zitti
Entrati nell’agosto finalmente
E vada a quel paese la coscienza
E tutto quel che rode nella mente
Il mare la montagna ed anche i laghi
I fiumi ed i campeggi e le foreste
I boschi le mangiate le escursioni
Son quelle che ci rendono padroni,
Lo spirito si vada a benedire
Se pure nel dolore c’è da dire
Che gente soffre sempre ad ogni ora
Ignara delle ferie circostanti
La vita scorre via per ciascuno
Che sia malato o sano
È sempre uno.
Entrati nell’agosto finalmente
E vada a quel paese la coscienza
E tutto quel che rode nella mente
Il mare la montagna ed anche i laghi
I fiumi ed i campeggi e le foreste
I boschi le mangiate le escursioni
Son quelle che ci rendono padroni,
Lo spirito si vada a benedire
Se pure nel dolore c’è da dire
Che gente soffre sempre ad ogni ora
Ignara delle ferie circostanti
La vita scorre via per ciascuno
Che sia malato o sano
È sempre uno.

Se potessi parlare
direi tante cose,
esternerei certamente
tutto quello che penso
che mi affligge dentro
perché a volte il cuore
vorrebbe cercare riposo.
Se potessi scrivere
tutto quello che penso
in questo momento
così torbido di vita
si potrebbe pensare
di discorsi insensati,
ma è questo che sento
perché non sono per niente contento
di questa vita, delle cose, della gente.
Ogni giorno che passa
sono come rinchiuso dentro una gabbia
in balia del tempo.
Se potessi scapperei subito,
ma non riesco,
sento qualcosa che mi trattiene
come al solito dico sempre domani
mettendomi seduto,
aspettando in silenzio.
Aspettando una stella cadente
fra nuvole basse velate di bianco
intuivo le scie fra mondi lontani
fumando distratto
alle due del mattino.
La notte più magica
in cui San Lorenzo
fa alzare lo sguardo
cercando misteri
fra gli astri che brillano
eterni nel cosmo
all’anima infonde
dolci sussulti
come di antichi segreti sospiri
volti a cercare
gli arcani confini
dentro i pensieri
presi da arcaico
incanto divino.
Nel desiderio rimasto inespresso
scende una lacrima pura e pietosa.
fra nuvole basse velate di bianco
intuivo le scie fra mondi lontani
fumando distratto
alle due del mattino.
La notte più magica
in cui San Lorenzo
fa alzare lo sguardo
cercando misteri
fra gli astri che brillano
eterni nel cosmo
all’anima infonde
dolci sussulti
come di antichi segreti sospiri
volti a cercare
gli arcani confini
dentro i pensieri
presi da arcaico
incanto divino.
Nel desiderio rimasto inespresso
scende una lacrima pura e pietosa.
Un raggio di sole,
una striscia di luce acuta
taglia l’impiantito
come nuda lama.
Una brezza leggera,
una conversazione senza scopo,
una brocca di vino
e fiori di campo
in lontananza.
Sordo nerume,
gelido inferno.
Un marasma d’idee,
come principio di sbornia,
mi rivela l’essenza delle cose.
La mia vita ristagna
come un lago inesistente
fra paesaggi deserti.
E scivola via
nell’invariabile
monotonia dei giorni
e nell’identica successione
di ore uguali…
…alla ricerca dell’impossibile
mediante l’inutile.
una striscia di luce acuta
taglia l’impiantito
come nuda lama.
Una brezza leggera,
una conversazione senza scopo,
una brocca di vino
e fiori di campo
in lontananza.
Sordo nerume,
gelido inferno.
Un marasma d’idee,
come principio di sbornia,
mi rivela l’essenza delle cose.
La mia vita ristagna
come un lago inesistente
fra paesaggi deserti.
E scivola via
nell’invariabile
monotonia dei giorni
e nell’identica successione
di ore uguali…
…alla ricerca dell’impossibile
mediante l’inutile.
Intensità in quegli occhi
pieni di vitalità
si nasconde intristita
la voglia di uscire
dalle braccia del suo mondo
lontano dalla crudeltà
di occhi scrutatori
legati e sfoggiando
falsi stereotipi
E affoga in quei vestiti grandi
che coprono anche
i sentimenti e le emozioni
che tra la gente restia
non emergono
per la pronta derisione
Cibare il corpo
per far tacere le pene
che il pentimento poi
rigetta svuotando
anche l'anima
E cambia col tempo
l'atteggiamento
ma non il disagio
e si riempie la mente
evitando del tutto
la sazietà forzata
del corpo troppo tondo
Scheletro in mostra ormai
la pace non trova ancora
e gli stessi sguardi beffeggiatori
ora lacrime amare
sanno proferire
su un corpo senza battito
che ormai
non esala più respiro
"Avrò le ali"
pensiero felice
errore fatale
di un'anima fragile
desiderando
solo effimera attenzione
Bellezza inconsapevole
e insufficiente
per essere capita
che occhi superficiali
non hanno saputo vedere
condizionando all'estremo
la vita di persone
inevitabilmente
divenute angeli
pieni di vitalità
si nasconde intristita
la voglia di uscire
dalle braccia del suo mondo
lontano dalla crudeltà
di occhi scrutatori
legati e sfoggiando
falsi stereotipi
E affoga in quei vestiti grandi
che coprono anche
i sentimenti e le emozioni
che tra la gente restia
non emergono
per la pronta derisione
Cibare il corpo
per far tacere le pene
che il pentimento poi
rigetta svuotando
anche l'anima
E cambia col tempo
l'atteggiamento
ma non il disagio
e si riempie la mente
evitando del tutto
la sazietà forzata
del corpo troppo tondo
Scheletro in mostra ormai
la pace non trova ancora
e gli stessi sguardi beffeggiatori
ora lacrime amare
sanno proferire
su un corpo senza battito
che ormai
non esala più respiro
"Avrò le ali"
pensiero felice
errore fatale
di un'anima fragile
desiderando
solo effimera attenzione
Bellezza inconsapevole
e insufficiente
per essere capita
che occhi superficiali
non hanno saputo vedere
condizionando all'estremo
la vita di persone
inevitabilmente
divenute angeli
Nella tua morbosa
trasparenza chiara
sta il peccato scuro
del mio reo tormento.
Covando un tradimento
già stizzoso e opaco
m’appaiono i tuoi occhi
come ardenti fuochi
che accendono il dolore
mai sopito e vago
di avventure folli
imprigionate e strette
dalle verità nascoste
di un legame avulso.
Nel tormento lacrime
sofferenti e mute
m’accompagnano oltre
i disperati giorni
del fatale salto.
trasparenza chiara
sta il peccato scuro
del mio reo tormento.
Covando un tradimento
già stizzoso e opaco
m’appaiono i tuoi occhi
come ardenti fuochi
che accendono il dolore
mai sopito e vago
di avventure folli
imprigionate e strette
dalle verità nascoste
di un legame avulso.
Nel tormento lacrime
sofferenti e mute
m’accompagnano oltre
i disperati giorni
del fatale salto.
Osservo silenziosa
mentre le parole fluide esprimi
accompagnandole
col tuo modo di gesticolare
sicuro e calmo
nelle tue intenzioni
Incanti con lo sguardo
mentre ammagli
parlando pacatamente
distogliendo l'attenzione
per attrarne
Movimenti studiati
naturali all'apparenza
donano
a quell'aria pensierosa
mistero attraente
nella tua consapevolezza celata
di adone ammirato
Calamita stuzzicante
di fantasiosi sospiri
sguazzi soddisfatto
immerso
nell'assoluto ascolto altrui
alle tue virgole
Sorridi dolcemente
assaporando mentalmente
la delizia
della vittoriosa conquista
di chi persa nel tuo respirare
boccheggia
alla tua presenza
mentre le parole fluide esprimi
accompagnandole
col tuo modo di gesticolare
sicuro e calmo
nelle tue intenzioni
Incanti con lo sguardo
mentre ammagli
parlando pacatamente
distogliendo l'attenzione
per attrarne
Movimenti studiati
naturali all'apparenza
donano
a quell'aria pensierosa
mistero attraente
nella tua consapevolezza celata
di adone ammirato
Calamita stuzzicante
di fantasiosi sospiri
sguazzi soddisfatto
immerso
nell'assoluto ascolto altrui
alle tue virgole
Sorridi dolcemente
assaporando mentalmente
la delizia
della vittoriosa conquista
di chi persa nel tuo respirare
boccheggia
alla tua presenza





