Solitudini.
Grida, fatte di corde.

 Sarà la guerra,
degli odori tecnologici
 che attraversano la terra.

Il sentimento è tragico:
non esistono proteste,
nè un  solo paradiso terrestre.

 Un  millenio alla fine.

Grida.

    La pioggia è acida e brucia l’asfalto.

Grida.

Corde infinite.

 La torre di Babele non basta più,
gli uomini viventi sono morti
perchè i ponti sono crollati
senza esser mai risorti.

 Cavi e i fili elettrici  invece, son durati
per le illuminazioni spassionate
delle vetrine rotte
e i deliri nella notte.

 Poveri  i sensi.

  Agghiacciati.

 Fa male ogni ricordo,
   ogni desiderio che si pensi...
  il sentirsi emozionati!


 Per il millennio nuovo
si dovrà  essere nemici del rimpianto
e di ogni lacrima, seppur vaga.

Nessuna clemenza senza fama.
Nulla di tutto ciò che s'ama.

Nessun testo alternativo automatico disponibile.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Hera  

Questo autore ha pubblicato 413 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Marinella Brandinali
+2 # Marinella Brandinali 25-07-2017 01:32
Bella e tristemente reale....un caro saluto
Sara Cristofori
+2 # Sara Cristofori 25-07-2017 09:17
reale incalzante e tragica, bella
Ugo Mastrogiovanni
+2 # Ugo Mastrogiovanni 25-07-2017 18:16
Il tempo passa inesorabile ed è sempre tutto uguale, il poeta non vi si ritrova, né crede valga la pena volgere lo sguardo al passato. Forse è meglio dimenticare tutto, anche con una "furtiva" lacrima, e pensare amorevolmente al futuro. Versi nuovi per Hera, diversi dal suo stile, ma non senza quel particolare fascino di cui si contorna.
Ibla
+2 # Ibla 25-07-2017 21:50
Un agghiacciate sguardo sul mondo che si va delineando.
Un'apocalisse che purtroppo pare sempre più inevitabile.
E a te col tuo occhio e il tuo pensiero sempre vigile; non poteva sfuggire.
Eccellentissima!!!
emanuele
+1 # emanuele 25-07-2017 23:09
la tecnologia ci da modo o l'illusione di essere più vicini tra di noi attraverso i vari social e ogni tipo di forma di nuova comunicazione, mai n realtà ci stiamo allontanando tra di noi e chissà se rimarremo davvero soli, se questo è il senso del testo, sappi che lo condivido pienamente.
fintipa2
+1 # fintipa2 26-07-2017 09:22
Il tuo Munch il mio Hopper guardano la stessa cosa, la pasta di questo nostro mondo e del nostro tempo che lievita e allontana gli uni dagli altri in forza di qualcosa che accade oltre le intenzioni dei singoli. Le solitudini diventano distanze che non possono essere saldate, ponti che si allontanano, colori che sfumano nell’indefinito e questi odori che non sanno di frutto o fiore ma di grasso e cromo e smerigliatura. Il secolo prometteva sorti magnifiche e progressive, qualcuno credeva di scalfire definitivamente la natura di lupo ma non sapeva che ci saremmo accontentati di molto meno di un piatto di lenticchie. Così abbiamo consegnato la primogenitura nelle mani di chi sa usarla, i potenti, gli accumulatori di fortuna i Trump che conoscono come si conquista il potere e si mantiene il controllo sulle anime, quando queste hanno rinunciato ad averne una. Le solitudini non conoscono nostalgie, perché davanti c’è solo il futuro, ciò che strabilia di potenza che si autoalimenta non è paragonabile ad un sentimento semplice che rimpiange tempi di innocenza. ciao

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.