Nuoceva l'alba

sul vetro.

Il riflesso,

ai suoi occhi

spezzato dal lume,

di cuore mai nato.

 

 

 

 

(dal manoscritto olografo "Aghi di luce dalla coda")

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Dalla finestra 

con la croce 

sente, la creatura 

ognuna voce 

di quei suoi morti,

colà l' internato induce

a giacere i suoi demoni,

nella notte e con la luce

 

 

 

 

(dal manoscritto olografo  "Aghi di luce dalla coda")

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Non sei sporco di luna

come giglio della terra,

il rosario della tua pelle

è inchiostro di carbone,

tela d’insulti e frustrate,

mondi di sguardi senza diritti

consumati al mercato degli schiavi.

Lacrime di sangue e fatica

imbiancano campi di cotone

come schiaffi di nuda miseria

a compiacer il volto dei padroni,

ma l’orologio della storia

truffa scarti d’uguaglianza,

spezza i rintocchi di mille catene,

ma questa umanità,

ancora di Dio acerba,

del suo stesso dolore

sarà per sempre serva.

Per la Giornata internazionale contro la discriminazione razziale

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Un Autore della mia giovinezza che mi ha ricordato la mia lontana infanzia, sullo sfondo di una guerra civile non ancora spenta e del persistente mito di una rivoluzione tradita. Sonetto a tre quartine, cui ho in seguito aggiunto, con schemi rimici differenziati, due quartine e una terzina.

Ho visto degli zingari felici
far l’amor rotolandosi per terra
rincorrersi tra arbusti e tamerici,
ebbri di luna in tardo dopoguerra (1)

di ferite incuranti e cicatrici,
altri ancor ebbri di vendetta e guerra
saturi gli occhi, orecchie e pur narici
di quel rancor che l’anima t’afferra.

Dell’età a giochi dediti tra amici
ancor fragili come fior di serra,
di famiglia e politiche radici
recavamo ognun proprio retroterra.

Fu in quegli anni che tante arie appresi
dalla banda ai funerali civili
e tra bestemmiatori e preti offesi
ero piccolo tra fazioni ostili.

Ricordo le Madonne pellegrine
di casa in casa ad aggregar rosari
mentre di scariolanti e di mondine
ridondavano i canti popolari.

La mia casa era in zona di confine
da una parte vivevano i borghesi
dall’altra gli operai delle officine.

Nel sessanta, eran giugno e luglio i mesi,
l’eco giungeva a noi, bimbi e bambine,
dei tumulti reggiani e genovesi (2)

e in tant’altre città s’ebber sommosse.
Forse da piccole coscienze scosse,
trasser poi seme le brigate rosse.

(1): Nel suo testo, scritto durante gli “anni di piombo”, Claudio Lolli (1950-2018) nomina Piazza Maggiore della sua Bologna, ma il mio incipit va subito a evocare un passato ancor più remoto.
(2): Genova, 30 giugno 1960: 40 feriti tra i manifestanti, 162 tra le forze dell’ordine; Reggio Emilia, 7 luglio 1960: 5 manifestanti morti; Licata, un morto il 5 luglio. Scontri anche in altre città: Roma, Milano, Torino, Livorno e Ferrara.
NOTA STORICA. I fatti scatenanti furono la formazione di un governo democristiano con il determinante appoggio esterno del Movimento Sociale Italiano (MSI) considerato erede del Partito Fascista Repubblicano fondato da Benito Mussolini dopo la caduta del fascismo (seduta del Gran Consiglio, notte del 24-25 luglio 1943), e la scelta di Genova (città partigiana, medaglia d'oro della Resistenza) come sede del congresso del MSI. Le reazioni d'indignazione furono molteplici e la tensione in tutto il paese provocò una grande mobilitazione popolare.

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Profilo Autore: Sisifo Gioioso  

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Il bullo firma

il suo estuario di violenza,

torchia col buio della ragione

la vita indifesa dell’altro

e lo sporca di soprusi

e lo sporca di vergogna

e lo intrappola nel silenzio

e lo intrappola nella paura.

Il bullo precipita nell’odio,

vince a scacchi con l’arroganza,

ma è solo un germoglio ammalato

gettato in un cuore accecato

che spera d’essere aiutato

a ridipingere d’amore

sé stesso e l’altro.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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La diversità abbraccia il mondo.

È trama d’orgoglio

che ordisce l’incontro con l’altro,

orlo d’anima, prezioso come gemma,

spogliato dal battito stupido del pregiudizio,

sguardo d’umanità

disegnato sul petto del rispetto.

La diversità

è il colore della bellezza

che vive per il mondo,

una cicatrice di magia

posata sul tempo d’ogni vissuto.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Eclissi d’empatia

graffiano la mente dei bulli,

lavagne di dolore

piangono sulla pelle

come silenzi di persecuzione

e l’anima trema di vergogna

ostaggio dello scherno,

geografie d’insulti

e aurore di dolore

spezzano la vita dei ragazzi,

come l’ombra imponente del buio

un fragile raggio di sole.

Eppure sono solo ragazzi…

Ragazzi dal cuore spento,

ragazzi dal cuore malato,

ragazzi strozzati dall’odio,

ragazzi sporcati d’indifferenza,

ragazzi baciati dal vuoto

d’una sconcertante eclissi d’empatia.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Gli scarabocchi del male

graffiano i suoi sporchi pensieri

ed un bullo è un cuore incompreso

che latita fra comete di violenze,

deride il prossimo indifeso,

ne umilia i sogni, il suo essere,

il suo bagaglio di vergogna,

lo uccide in un tormento senza oblio,

lo inchioda ad un silenzio tagliente.

Fermati bullo, fiorisci nel giusto,

sei giovane virgola d’umanità

che potrebbe salvare il futuro:

ama gli altri e te stesso

come primavera dopo l’inverno,

regala un grumo di pietà

alle cattedrali della tua fragilità.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Sotto questo cielo d’odio

i bulli cancellano il loro cuore,

disegnano macigni d’ingiustizie

e storie di ordinarie persecuzioni.

Annientano le pagine dell’anima,

spazzano via qualunque rispetto,

sfregiano d’infinito le vite altrui,

inchiodandole al disprezzo.

Sotto questo cielo d’odio

c’è bisogno di più cuore,

non di inutili diversi,

non di stupidi dolori,

non dei deboli

e nemmeno dei più forti.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Viaggio della memoria dove
mente e cuore non dimenticano
dove la crudeltà corre sui binari del
dolore ,dove a grandi e piccoli
hanno  tolto la loro dignità, ogni attimo
distrutto da chi si era impossessato
del loro potere, ma nessuno più  deve
dimenticare quanto l'uomo
di tanta cattiveria senza pentimento
siano stati capaci di come l'uomo
tanto dolore
abbia procurato .
Viaggio della memoria per le vittime
dell'Olocausto di quei bambini
di tanto coraggio.
Lacrime continuano a bagnare
i nostri visi mentre i ricordi
sono sempre più  decisi ,
di quei cuoricini che battevano
all'impazzata quando le loro mani
dalle madri venivano strappati.
Una vergogna di un dolore
incontrollabile
tu uomo mai potrai dimenticare,
il cuore ascolta ancora il dolore
mentre il viaggio della
memoria continua ad urlare il suo
terrore. Luoghi  impressi nella mente
nessuno mai ricordi cancelleranno.
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Profilo Autore: Rita Angelini  

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E così ricordiamo

quel che più noi temiamo:

che nel mondo s'espanda

quella folle domanda.

- Quale razza migliore

si ergerà nel grigiore

di striscianti coscienze

tra paure e violenze? 

E così ricordiamo

quel che bene sappiamo:

uguaglianza e giustizia 

fanno poca notizia, 

ma soltanto con loro

vi può esser decoro. 


Mi sorprendo e spavento

quand'ancora nel vento

vedo finti sorrisi

verso cuori derisi. 

Quelle ipocrite lingue

di grettezza son pingue. 

Ignoranti commenti

giudicanti: serpenti! 

E così ricordiamo, 

ma non sempre capiamo:

siamo tutti fratelli

di un sol puzzle tasselli

e non serve memoria

se col cuor fai la storia!

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Profilo Autore: MArTe  

Questo autore ha pubblicato 40 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Clap, clap, clap! 
Ancora, dai!
E batti le mani per
Il tuo idolo
E strappati i vestiti!
Clap, clap, clap!

Eccolo, parla!
Senti la folla, 
Senti che boato!

Clap, clap, clap!
"Oh quanto è bravo,
Oh, quanto è bello!"
E clap e clap e clap! 

E poi ci sei tu
Che altro non sai
Che fare clap, 
Che altro non sei 
Che uno spettatore 
E fai clap, clap e ancora 
Clap, clap, clap! 

E nella folla 
Ti perdi
E altro non sei che 
Clap, clap e clap... 
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Profilo Autore: Lars  

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Quanto amore nel mio cuore,
quanta sofferenza nel
vedervi soffrire.
Le cattiverie corrono veloci 
ed io che guardo , il mio cuore 
fa colmare di dolore. 
Perché amici belli a quattro 
zampe sempre di più non vi amano 
non hanno quei gesti gentili 
per voi che l'unica colpa è  starci 
vicini. Vi annullano ,vi schiacciano 
mentre in  voi nessun odio.
Ci amate nonostante tutto
ma noi non consideriamo
più  nessuno immagini da far star
male
invadono il web ,perché tanto 
odio ,perché ,basta a tanta violenza
il mondo si ribella.
Amore per voi amici così
speciali vi deve accarezzare 
per un dolce domani.
Combatteremo faremo
confusione per voi che non avete voce.
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Profilo Autore: Rita Angelini  

Questo autore ha pubblicato 30 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Con la guerra si perde

con la guerra si muore

di fame e di sete

la sete di dominio vive


la follia umana imperversa

la mente umana perversa

“si svuotino gli arsenali

si colmino i granai”


stragi infami di bimbi innocenti

bombe lanciate su ospedali 

barbarie, terrore e morte

“l’Italia ripudia la guerra”


SALAM esplode la pace

SHALOM proiettili di pace

MIR un ponte per la pace

PAX disarmo in armonia.

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Profilo Autore: Paolo Delladio*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 12-05-2024

Questo autore ha pubblicato 121 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Il dono di sé stessi

colora l’urgenza del dare

ed anche gli spiccioli

del cuore più arido

saranno grano di Dio

a sfamare una carestia

di gesti d’amore gentili.

E l’altro sarà

un giardino a primavera

cucito nella luce della bontà,

il regalo più bello

figlio della solidarietà.

Per la Giornata internazionale della Solidarietà umana

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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