Ho un paio di calzoni stretti, una sigaretta spezzata
e uno scorcio di vita romantica,
quattro monete che mi pesano nella tasca,
quattro compagni che urlano rabbia
ed un fuoco che non sa inventarsi luce.
Una nebbia fitta si sposa con l’incertezza dei miei passi,
distanze coperte senza ombrello,
interminabili metri con l’acqua alla vita.
Sono già crollati tutti gli alberi
e se c’è il sole mi riparo all’ombra dei miei dubbi.
Vorrei ricordare meglio o non ricordare del tutto
vorrei carta penna e calamaio
vorrei esprimermi con lo sguardo
vorrei non averti mai incontrata.
Sorrido ugualmente se devo, piango spesso se serve
vivo degli sguardi altrui, muoio per l’indifferenza
ed ogni soffio di vento mi allontana dalla strada.
Come un pirata non ho casa,
come una bestia non ho un dio;
una leggera fitta al cuore mi ricorda che sono vivo,
ed un incompreso lamento di dolore mi ricorda che sono solo.
Molte migliaia di volte l’arcobaleno mi ha svegliato,
altrettante volte mi ha lasciato;
sono un naufrago,
cerco una strada chiamata vita
in un paese chiamato Felicità.
Una cosa rimpiango del mondo che ho lasciato:
essere solo in questo mio viaggio.

Commenti
un viaggio interiore sofferto ma senza perdere la speranza di ritrovare la felicità ..... un grande insegnamento per tutti ... grazie amico mio +5