Dio, un giorno, al tuo cospetto
non ti chiederò perché mi hai chiamato da te,
ma ti chiederò perché
hai lasciato cadere un angelo dal cielo
senza le ali per poter volare;
lo hai mandato sulla terra
con una valigia di sogni
che mai è riuscito a vuotare
lo hai lasciato solo,
per strade vuote,
senza amore,
a camminare
con la sua valigia chiusa
fino a bruciarsi i piedi
per anni,
stagioni,
eternità;
gli hai fatto incontrare
altri angeli,
altre vite,
altri sogni;
hai fatto sì che, a quei sogni,
lui,
tendesse la propria mano
ma senza arrivarci mai.
Dimmi perché Dio,
dimmi che colpa,
lui,
ha dovuto pagare
per aver dovuto vivere una vita così,
dove ogni giorno era una lacrima,
dove ogni lacrima
era bisogno d’amore,
dove un’ anima vuotata di tutto
non riusciva più a colmarsi di dolcezza.
Dimmi perché Dio
hai fatto un cuore
nel petto di quell’ angelo
e non gli hai permesso
di aprire quella valigia
per vestirlo
con i colori della tenerezza
e per scaldarlo
con il conforto
di un sincero abbraccio.
Commenti