'Ovunque il guardo io giro' era l'incipit
Di occhio attento e sensibile al Bello
In epoca forse dura
Ma in cui il bello era semplicemente in natura
Degno di essere segno di Lui.
'Quei rari punti di vista colti dal mio sguardo'
Sono invece la desolante realtà di questo mondo
In cui il figlio sperpera ogni bene ereditato
In cui il Denaro divien l'unico metro di fondo
In cui l'uomo di dove poggia il piede dorato
Non ha più alcun residuo riguardo...
Eppure ancora son quei rari punti di vista
Che appagano invece un cuore malato
Sull'orlo della tristezza e nostalgia di quella lista
Di paesaggi e di tramonti ormai passato
Oggi dispersi in un deserto di cemento
Solo intravisti in un'atmosfera densa e grigia
E allora grazie a quella cima raggiunta con fatica
Che mi dona ancora quell'antica visione
Di poter volgere il mio sguardo a tutto tondo
E ritrovare ancora il Suo odierno dono di Bello
Di occhio attento e sensibile al Bello
In epoca forse dura
Ma in cui il bello era semplicemente in natura
Degno di essere segno di Lui.
'Quei rari punti di vista colti dal mio sguardo'
Sono invece la desolante realtà di questo mondo
In cui il figlio sperpera ogni bene ereditato
In cui il Denaro divien l'unico metro di fondo
In cui l'uomo di dove poggia il piede dorato
Non ha più alcun residuo riguardo...
Eppure ancora son quei rari punti di vista
Che appagano invece un cuore malato
Sull'orlo della tristezza e nostalgia di quella lista
Di paesaggi e di tramonti ormai passato
Oggi dispersi in un deserto di cemento
Solo intravisti in un'atmosfera densa e grigia
E allora grazie a quella cima raggiunta con fatica
Che mi dona ancora quell'antica visione
Di poter volgere il mio sguardo a tutto tondo
E ritrovare ancora il Suo odierno dono di Bello
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