'Ovunque il guardo io giro' era l'incipit
Di occhio attento e sensibile al Bello
In epoca forse dura
Ma in cui il bello era semplicemente in natura
Degno di essere segno di Lui.

'Quei rari punti di vista colti dal mio sguardo'
Sono invece la desolante realtà di questo mondo 
In cui il figlio sperpera ogni bene ereditato 
In cui il Denaro divien l'unico metro di fondo 
In cui l'uomo di dove poggia il piede dorato
Non ha più alcun residuo riguardo...

Eppure ancora son quei rari punti di vista 
Che appagano invece un cuore malato
Sull'orlo della tristezza e nostalgia di quella lista 
Di paesaggi e di tramonti ormai passato
Oggi dispersi in un deserto di cemento 
Solo intravisti in un'atmosfera densa e grigia 

E allora grazie a quella cima raggiunta con fatica 
Che mi dona ancora quell'antica visione
Di poter volgere il mio sguardo a tutto tondo
E ritrovare ancora il Suo odierno dono di Bello
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Profilo Autore: Axel  

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Commenti  

Anais
# Anais 26-10-2023 14:22
Molto bella.

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