Parlar d’amore in questi tempi vaghi
un po’ somiglia all’addentare pane
quand’è che fame dura troppo a lungo

o all’immergersi nel mare amico
per riveder fondali conosciuti
e nel carniere mettere colori.

Il Sommo, che di vero amore scrisse
al punto da scalare il Paradiso,
starà guardando ancora come fiere

lussuria superbia e cupidigia
ammaestrate da anime malsane
alquanto use a fomentar contese.

Dell’Alighieri resta la lezione
d’aver voluto imprimere sul cuore
il volto indegradabile del bello;

di Beatrice, mai con man toccato
per il timore di contaminare
la grazia che innamorar lo fece,

e d’altri, in pace nel divino loco
là dove il Cielo muta nome in luce
di cui goder, se fossimo dei giusti.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Commenti  

ioffa
# ioffa 02-03-2025 13:09
Ogni parlar d'amore ha una Beatrice
o Dulcinea a far da ispiratrice,
del resto amore solo può dar senso
al nostro viver dentro un mondo immenso.
Per vago che poss'essere il presente
amare renderà tutto splendente.
Aurelio Zucchi
# Aurelio Zucchi 02-03-2025 14:01
:-)

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