E voi tutte, piccole, disperate, fragili,
bambine donne
che ve ne farete del sottile filo che vi lega al dito della vita?
Ne farete un anello da portare al prossimo sposo
oppure, andando a ritroso, troverete infine pace e quiete?
Ne conoscete voi, di cantilene e meraviglie
avete come me il terrore sacro della lavastoviglie
oppure volate in alto come gabbiani allucinati?
Quanti figli mai nati ci portiamo dentro
e tutti i tremori dell'Universo!...
E non è mai tempo perso quello che passiamo a ridere
di noi, delle nostre finte debolezze
e non son baci né languide carezze quelli che ci danno vita
ma solo la certezza che la vita da qui è passata
ed è...fuggita.
bambine donne
che ve ne farete del sottile filo che vi lega al dito della vita?
Ne farete un anello da portare al prossimo sposo
oppure, andando a ritroso, troverete infine pace e quiete?
Ne conoscete voi, di cantilene e meraviglie
avete come me il terrore sacro della lavastoviglie
oppure volate in alto come gabbiani allucinati?
Quanti figli mai nati ci portiamo dentro
e tutti i tremori dell'Universo!...
E non è mai tempo perso quello che passiamo a ridere
di noi, delle nostre finte debolezze
e non son baci né languide carezze quelli che ci danno vita
ma solo la certezza che la vita da qui è passata
ed è...fuggita.

Commenti
Intensa e significativa!
Buona serata, Genè!