Parlandole al buio la notte non ragiona
c'ho provato tante volte
ma va presa un po' alla buona
Le vendono occhi aperti
ma non si vuol far vedere
e copre i passi incerti
di una donna lungo il viale
Raccontandole una storia
lei fa finta di ascoltare
con la testa sopra un braccio
e una mano fredda da coprire
Non piove ancora ma già tuona
un lampo la prende alla sprovvista
serenata e troppa luna
ma alla finestra non si è vista
Notte, notte, notte, notte,
è un peccato non vederti
le mie coperte troppo corte
e gli occhi ancora aperti
Notte, notte, non andare
accarezzami la schiena
se proprio non vuoi far l'amore
lascia accesa la lucina
Notte vedi che ho ragione
quando dico che sei sola
fra milioni di persone
che se avvicini uccidi ancora
A volte sputi accenni
di alcune storie millenarie
poi infastidita copri i segni
di strade con le luminarie
L'ho sognata o conosciuta
non fa alcuna differenza
l'ho fermata e poi lasciata
in fondo al letto di una stanza
Ma verso una certa ora
che ancora non chiamerò mattina
quella voce strana da signora
lascia una faccia un po' bruttina
E la abbandono come un cane
con gli occhi già un po' più distesi
non vedo quel che ne rimane
ne rimangono lampioni ancora accesi
Notte dimmi che farai
finché non tornano le sei
Notte dimmi dove vai
ti volevo presentare i miei
Notte che una volta hai fuso
pioggia e canti in un perigonio
e che una volta mi hai confuso
con l'odore di stramonio
Notte sento che già suona
il bus vuoto nella via
Non parla con la bocca piena
o forse la notte è una bugia

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