C'è una chitarra che si scorda facilmente
ma per fortuna il pubblico s'è scordato
di venire a sentirla suonare in mezzo al prato
Qui le vecchie radure fanno brutti scherzi
nascondono bisce dietro scheletri d'acacia
Mi ritrovo a ridere del mio mondo, è buio pesto
mi ritrovo per un bosco a ridere di me stesso
potrei ammiccare l'alba, invece è troppo presto
Intorno a un rogo streghe col violino
senza fare apposta schiacciano formicai
tutti i mostri aspettano il mattino
ma la luce poi non la vedon mai
Rido ancora del mio mondo rimbecillito
rido ancora del mio film horror preferito
Dietro i cespugli faine si scrollano l'acqua di dosso
anche se poi sono giorni che non piove
Negli antri dietro qualche nuova brughiera
gli orchi piangono feriti nell'orgoglio
perché i folletti li hanno presi in giro
qualche scemo pensa che finirà in meglio
ma dalle strade di città lo divide un muro
Mi piace ridere di tutto quel che sono
e la chitarra mi si scorda in mano
tanto qui non mi sentirà nessuno!

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