Sono entrato
dall’uscita d’emergenza di Equitalia
il tempo per capire di aver sbagliato
e mi sono ritrovato in mano un numerino
cazzo, mi sentivo osservato
soprattutto dagli occhi punitivi dell’usciere
ed io quasi a giustificarmi così esclamai:
“Scusi ma son nuovo di queste democratiche beghe,
cerchi almeno di scusarmi, in seguito ci proverò a non far danni”
Ma lui facendo finta di non sentire
s’infilò un dito in una narice scaccolandosi fino all’osso, alla radice;
chissà il poveretto quanti piagnistei ogni giorno ha da patire
non sarà certo la mia entrata “trionfale” a farlo impallidire.
Intanto mentre aspetto il mio turno diligente
una voce rimbomba dal vicino corridoio,
un alto dirigente, vestito elegante
richiama l’attenzione in una sala traboccante
l’urlo si stampò sopra i vetri e le pareti
facendo tremar  la gente, me e tutti gli impiegati;
capii in seguito che il funzionario par cercasse
un tizio che non ha mai pagato tasse
un riccone, così circolava voce
che chiedeva patteggiamento o quanto meno una rateizzazione.
Noi tutti nella stanza ci guardammo sbalorditi
chi teneva in mano qualche rata comunale non pagata
chi una multa dimenticata e il tempo l’ha lievitata
e chi per dare da mangiare ai propri figli , non ha potuto il debito pagare.
Finalmente il Tizio “ricercato” si fa avanti con il suo avvocato
mentre da quest’altra parte un pensionato bisbigliava parole all’impiegato
ma l’addetto allo sportello senza cuore e senza peli sulla lingua urla:
“che fa, paga o la pignoriamo?”
E’ stato  a quel punto che io sono uscito dall’Entrata principale
sfidando il muro umano e gli occhi atterriti dei presenti
promettendo a me stesso di  non mettere più piede
in quel  posto costruito da insane menti
per succhiare il sangue a chi il sangue l’ha investito nel futuro
chi l’ha impastato tra il cemento e i mattoni
per dare  una dignità alla propria vita.
Giuro che non metterò più piede in un posto di falsa democrazia
che aiuta i potenti e sotterra gli uomini già perdenti
e così che va il mondo, così vanno le cose in questa Patria mia.

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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo*   Sostenitore del Club Poetico dal 18-11-2020

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Commenti  

nabrunindu
+3 # nabrunindu 06-11-2014 20:35
bravo demetrio, immagine perfetta della nostra Patria, così dissestata che non si capisce più se è una penisola o una trincea per matti.
Cristina Biga
+1 # Cristina Biga 06-11-2014 23:27
Molto vera questa tua, pochi mesi fa sono entrata anch'io negli uffici di Equitalia,
ne sono uscita con un malloppo di bollettini da pagare per una cavolata di multa, dimenticata o
persa del 2007, sinceramente non so se pagherò .... mi sento presa in giro, si attaccano a chi ha pochi soldi,
e non paga una multa e danno pensioni e stipendi schifosamente vertiginosi a quelli che dovrebbero fare leggi
giuste ed invece ...magnano, magnano e basta .... una poesia condanna che apprezzo molto ... peccato per questa
nostra Italia così bella e maltratata ....
Barbara
+1 # Barbara 07-11-2014 18:44
Concordo su tutto. Un abbraccio
paolo di cristofaro
+1 # paolo di cristofaro 07-11-2014 23:15
D'accordissimo, conosco bene questi luoghi dannati! E' un girone infernale per i poveri cristi.
Antonia Vono
# Antonia Vono 13-11-2014 10:04
Brutto spaccato della realtà che viviamo tutti , indistintamente ..
Equitalia ....ha ragione Paolo , il girone infernale in cui si entra senza nemmeno saperlo e si finisce per rimanere incastrati nelle loro porte ..
e neanche la speranza più pregata riesce a salvare ..

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