Ero in viaggio in Africa, conobbi una gazzella e mi ci fidanzai.
All’inizio le cose erano un po’ complicate
Lei vegana io onnivoro.
Ma il sesso era fantastico.
Così arrivammo al primo anniversario.
La portai in Italia
L’Africa è bellissima ma troppi pericoli
Il leone e gli altri maschi di gazzella con cui lottare.
Lei si adattò immediatamente, cibo abbondante tutti i giorni
Nessun pericolo, niente più corse per fuggire.
Ingrassò
Una notte tornando a casa all’improvviso
La trovai a letto con tale Leone Batticarne, il macellaio.
Fu la fine, e per colpa del Leone,
non come immaginavo,
i casi della vita.
Lei disse che la colpa era mia e che il macellaio le dava quel brivido
Necessario per la felicità di una gazzella.
Mi diedi nell’ordine:
All’ alcool, a 12 puttane, a un corista della chiesa di Bergamo Alta,
al banghi giamping, al biliardo, alla corsa, alla frusta, alle barzellette
e a una nuova fidanzata.
Tutto in una settimana.
Andai in Africa
Lei si adattò immediatamente
Vivevamo in una grotta difesa dal fuoco.
Io andavo a caccia, stavamo bene.
Poi un giorno, nella savana, per caso la rivedo.
Lei la MIA gazzella.
Dimagrita era bellissima.
Non mi avvicinai, non mi feci vedere non ne ebbi il coraggio.
Morì sbranata da un leopardo,
non un leone,
i casi della vita.
Vai a capirli.
Io e la mia fidanzata
La stessa notte ci addormentammo
E uscimmo dai nostri corpi
Consapevoli – noi non i corpi-
Che non saremmo più tornati.
Ci disperdemmo diventando universo.
Pensare che ero un ragioniere di Voghera
Prima del viaggio in Africa.
Inaspettati squarci di vita.
Vivete la vostra
ci vediamo a parte, in parte, a parti nell’universo.
All’inizio le cose erano un po’ complicate
Lei vegana io onnivoro.
Ma il sesso era fantastico.
Così arrivammo al primo anniversario.
La portai in Italia
L’Africa è bellissima ma troppi pericoli
Il leone e gli altri maschi di gazzella con cui lottare.
Lei si adattò immediatamente, cibo abbondante tutti i giorni
Nessun pericolo, niente più corse per fuggire.
Ingrassò
Una notte tornando a casa all’improvviso
La trovai a letto con tale Leone Batticarne, il macellaio.
Fu la fine, e per colpa del Leone,
non come immaginavo,
i casi della vita.
Lei disse che la colpa era mia e che il macellaio le dava quel brivido
Necessario per la felicità di una gazzella.
Mi diedi nell’ordine:
All’ alcool, a 12 puttane, a un corista della chiesa di Bergamo Alta,
al banghi giamping, al biliardo, alla corsa, alla frusta, alle barzellette
e a una nuova fidanzata.
Tutto in una settimana.
Andai in Africa
Lei si adattò immediatamente
Vivevamo in una grotta difesa dal fuoco.
Io andavo a caccia, stavamo bene.
Poi un giorno, nella savana, per caso la rivedo.
Lei la MIA gazzella.
Dimagrita era bellissima.
Non mi avvicinai, non mi feci vedere non ne ebbi il coraggio.
Morì sbranata da un leopardo,
non un leone,
i casi della vita.
Vai a capirli.
Io e la mia fidanzata
La stessa notte ci addormentammo
E uscimmo dai nostri corpi
Consapevoli – noi non i corpi-
Che non saremmo più tornati.
Ci disperdemmo diventando universo.
Pensare che ero un ragioniere di Voghera
Prima del viaggio in Africa.
Inaspettati squarci di vita.
Vivete la vostra
ci vediamo a parte, in parte, a parti nell’universo.

Commenti
Molto ironica, anzi direi sarcastica con una punta di ironia.
Molto piacevole la lettura. Grazie per avercela offerta. Ciao... ^-^