Come quando ti penso
e fuori si respira inverno
e la buccia del caco secca
e la polpa ammezzisce.
Sono l’Albero delle Sette Virtù
sono l’angolo scuro del parco
il buio inerte della caligine
sono la pioggia che scroscia.
Intanto sopra, al piano nobile,
dove i bambini sgelano al fuoco
la tua fantasia vola piano
già avvinghiata alle mie fronde.
Non è cambiato molto
abbiamo sempre freddo noi
e le parole corrono, scappano,
scivolano lungo l’inverno.
Sono l’Albero della Pace
il Diospyros Kaki, il Legnasanta,
e per sempre ti cullerò nel nido
aspettando primavera.
Lascia danzare il tuo cuore
ogni volta che il desiderio prende
lascia le parole all'infinito
trasportate dal vento
in un porto nuovo.
Un giorno lontano un rimpianto
resterà nel ricordo
che sfiorò la mano
un brivido scuoterà il cuore
da lassù non ci sarà perdono
per chi ha danzato senza meta.
gli avvenimenti della vita
ci cambiano
spazzano via tutto
i sentimenti
la ragione
l'affetto
a volte non hai più motivo
per andare avanti
è come un gioco
a chi è più forte
chissà se sarò più forte io
oppure la sofferenza
lottare...
Vivere
Per chi.....
Per cosa.......
tutto quello che ho conquistato
viene spazzato via in un attimo
avevo lottato con le unghie
e con i denti
ma quella donna
non esiste più
adesso e debole
insicura
basta un attimo
e dimentichi tutto
ciò per cui hai lottato
ti resta solo il male interno che provi
e la delusione
per non avere ancora la forza
di continuare a lottare.
pietre nascoste in terre cadenti
Cieli setosi racchiusi in tramonti
Infiniti gli occhi di chi guarda oltre..
Odore di pino,di malvia e d'ortensie
Bocciuoli socchiusi in attesa d'esser aperti
lacrime di resina su prati tagliati ed erba incolta
Rossori campestri su colline fiorite
Palpiti lontani di una nuova vita in ansimi inconsapevoli
Luce negli occhi vivi, gravidi d'eterna passione
Estasi di vita in attimi fuggenti
creatrice di misteriosa
ed irrefrenabile sensazione
si spiega infamante
la Signora tentazione.
Rende irascibili
gli esseri piu' miti.
Ricopre di crassa superbia
l'umilta',
annerendola di inchiostro indelebile,
trasmutandola in vanita'.
E' il piatto piu' saporito
che neanche una donna anoressica
riesce a rifiutare.
E' il dolce fragrante
intriso di corroborante miele,
che si attacca alle anime
piu' labili;
per inebriarle di vischiose illusioni.
Anche i Santi l'hanno incontrata;
era una donna povera;
sola e affrante, desiderosa di essere
confortata.
Una mendicante lurida e lacera,
chiedeva un piccolo obolo,
intenerendo i Servi di Dio.
E sprofondar la loro anima
nel cupo oblio.
Certe volte ti nascondi
in un batter di palpebra,
fra i granelli color turchese
dei tuoi sali da bagno,
fra i semi color rubino
del melograno maturo,
fra i tentacoli aperti
della gorgonia bianca,
lungo le spire dell’edera.
Fra la polvere del legno.
Sensibile alle condizioni
iniziali, imprevedibile,
in continua evoluzione
su orbite determinate
come traiettorie di stato,
io mi perdo nel caos.
E tu sei l’effetto farfalla.
E la vita è il minimo battito.
E la tua voce è l’uragano
che viaggia verso di me.
Mentre io ti aspetto,
ancora troppo giovane,
dall’altra parte
del mondo.
i miraggi slabbrati, le chimere illividite.
Mi sono passati accanto e non li ho afferrati.
Pur così violentati e laceri
sarebbero stati mete agognate, tesori insperati.
Mentre sfioravano i miei sensi ottusi, le voglie codarde,
le ripetute illusioni velleitarie,
ho percepito il soffio del loro passaggio,
colto il profumo della loro consistenza,
persino toccato il perimetro della loro essenza,
Ma mai li ho catturati né soggiogati,
tanto meno condotti al loro compimento.
Ora mi resta la realtà cinica e grigia di una vita precaria,
la cui unica proiezione è al minuto che questo segue.
scoprire con stupore e amarezza
un vuoto che annebbia la mente.
Auto che sfrecciano a tutto gas,
motorini scorrazzano qua e la'.
pedoni con passo affrettato inseguono
falsi miti di successo.
sguardi che si incrociano,
si intravedono non si fissano;
son volti neri carichi di diffidenza,
a volte predomina l'indifferenza
per i tesori che ognuno racchiude
per i drammi che lo affliggono.
Fantocci senz'anima,
smarrito hanno briciole di cuore
nelle fondamenta del malumore.
Con immutata foga si aggireranno
per i deserti dedali urbani
e saranno sempre soli,
senza cenni e parole,
colpevoli di avere spento
la fiaccola dell'amore.
fanno caldo il fosforo
- l'ho visto nell'autunno
Scintilla una ragnatela
messa -da chi?- sul grappolo
L’occhio cattura: è in vena l’arte
Filari pieni e turgidi
chicchi di piacere
l'esuberanza sforbicia, raccoglie
La ragione studia, spiega le stagioni
oh!...sempre la ragione...
lei s’annebbia divinamente
ai fioriti odori di giardini non suoi
come un invisibile buco nero,
in cui prima o poi svanisce
anche il ricordo ultimo
della nostra esistenza.
Un infinitesimo barlume di noi
albergherà nel microscopico dna
dei nostri discendenti,
finché ne resterà almeno uno,
uno solo, l’ultimo.
e non si è più.
alla continuazione della specie,
ci siamo, inesorabilmente,
estinti.
Estinti all’improvviso,
come accadono le cose definitive,
un insignificante mutamento,
un’infinitesima soluzione di continuità,
nell’immutabile corsa del tempo.
Nell’universo
non ci sarà neppure il vuoto
che vorremmo aver lasciato.
Miei cari amici,
dove nascondete il vostro odio
in quale cantina in quale alcova,
sempre sorridenti a me apparite
proprio come io vorrei ma non lo sono.
Miei cari amici,
dove consolate le vostre pene
in quali gronde purificate
le malefatte a cui è difficile sfuggire
sventolando poi la bellezza ed il piacere
in versi incorniciati e nella rete.
Eppure io vi vedo dalla mia finestra
che ornate a festa i vostri balconi
piantate rose e annaffiate ginestre
incuranti dell'acqua torbida che sgorga.
Miei cari amici
in quale cuore serbate le tristezze
in quale mente le idee perverse
apritelo adesso il vostro libro di nefandezze
senza paura di mostrare il vero volto
del vostro proibito io non sarò stravolto.
Se è solo veleno che ci meritiamo
il nostro unico compito è di tenerlo a freno
fin che la ragione ha il sopravvento
usando l'amore per paravento.
Miei cari amici
io vi porgo la mano
sono vostro amico e sono sincero
non importa se mi sputate in bocca
e mi uccidete per questa parola che sbocca
quello che ho da dire ve lo dico in faccia
senza sofismi e sofisticazioni
senza paura di mostrami nudo e senza buccia
e sempre lo farò, piaccia o non piaccia.









