A voi che in questi freddi mesi mi avete dato una scossa
A voi che con poesie e racconti mi avete divertita e commossa
A voi che avete accolto i miei scritti abbandonati in un cassetto
A voi che con i vostri commenti mi avete incoraggiata e dato affetto
A voi amici del club poetico: Auguri di cuore
Che queste feste vi portino solo amore
Auguri speciali ad Enzo l’Amministratore
che al sito e al nostro libro ha dedicato tante ore
con il suo talento, gentilezza e tanta passione
ha fatto della poesia la sua missione.
un Natale senza luce
senza gioia dentro il cuor.
E cammino tormentata
il dolore mi accompagna
non mi accorgo della corsa
dei regali
nè vetrine illuminate
sarà triste caro padre
non vedere più quel viso
che mi amava senza fine
sarà triste il santo giorno
la tua foto però sta li
e ti guardo
ma le lacrime
poi scendono.
E' Natale senza te.
E le nostre grida
arriveranno al vento
con polvere di vita
e lenzuola di fantasmi
Non Uccidete. Gli uomini
hanno mille voci
da liberare dal fango
e mille catene da spezzare
dai giorni che portarono
fredde sembianza
di vecchi addormentati
Non Uccidete .Gli uomini
hanno bassi indumenti
di bianco colore
e dolci suoni nascosti.
(14/11/1978)
Un quadro d’arte terribile
pelle infetta, occhio di cataratta
d’anni ruggenti ha perso il piglio
Scoperto lo specchio, fiato di tana
a fronte di un crudo rimorso
sfide, le polveri intorno
soffiate nell’illusa distanza
dell’io spezzato
eri lì quel giorno..
ti ho desiderato,
e in un attimo eri di fronte a me.
Ti bramavo, cercavo il tuo sguardo..
Quel giorno ho scoperto la calda freddezza dei tuoi occhi,
ho trovato la tenerezza amara del tuo sorriso.
Non osavo toccarti,
poi un brivido sulla mia pelle,
e nell'anima la sensazione di un piacere spaventoso,
la voglia di un tenero peccato.
Silenzio tra di noi, atterrito da mormorii sinistri.
Quel giorno ho assaporato il tuo bacio,
nessun pensiero ci tormentava,
mi hai stretto,
non ti ho respinto.
Un viaggio tra le tue braccia scarne
ma forti.
Un abisso ci separava, ma nessuna distanza ci era nemica.
Ero tua, persa, smarrita.
Nessun ricordo, poi l'oblio, infine l'indifferenza.
Il mio cuore è morto con te
quando mi hai lasciato,
nessuna vita ora domina il mio corpo.
Quel giorno ho conosciuto te,
ho confuso il mio nome con il tuo,
ti ho strappato dal resto..
Quel giorno è questo giorno,
io sono te
MORTE
Orgasmo
La mente pennella e spennella
forma e deforma
ritocca e sbotta
Sfioramenti
Urlo
Orgasmo
La mente penetra
fonde e sfonda
rilassa e sbotta
Freddo
Brividi
Orgasmo
La mente incalza
sveste e denuda
morde e graffia
Quiete
Urlo
Brividi
Orgasmo
La mente dona
padrona e schiava
santa e puttana
La mente è amica di chi
sa amarla, trattarla e domarla
Non è padrona e neppure cogliona
dona e toglie in men che non si dica
è meglio forse dir
in men che non si scopa.
Piangono le luci degli alberi
addobbati a festa,
acquosa di lacrime la carta colorata
avvolge doni che mai verranno aperti,
in quelle case mute
dalle risate cristalline di bambini
dalla frizzante serenità
che solo un piccolo cuore puro
può donare
Le loro anime han visto
salendo al cielo i corpicini loro
straziati come gattini buttati via
appena nati
La vita recisa come un fiore dal campo
da deflagrazioni che fuochi d'artificio
non erano ma colpi di pistola
nelle mani di chi forse nemmeno cosciente
del perchè ha distrutto un giardino
Che follia sia, che malattia sia,
la morte ha usato la mente di un giovane
le sue mani,
sogghignando divertita ad una danza di orrore
dissetandosi del sangue
che a fiumi scorreva
Udire essa non potrà il coro di voci bianche
che dal cielo cantano inni al Natale
solo ai sopravvissuti allieteranno i cuori
mentre persi nella nebbia dell'incredulità
accarezzano piccole bare bianche
UN ABBRACCIO ALLE FAMIGLIE DEI BAMBINI UCCISI NELLA
STRAGE IN AMERICA, ALLE FAMIGLIE DEI MAESTRI E MAESTRE
A CUI LA VITA E' STATA TOLTA IN MODO ASSURDO ....
NEL CUORE RESTERA' SEMPRE IL RICORDO DI GIOVANI VITE
CHE VITA MAI AVRANNO ....
con la mia gelosia assillante,
strane storie mi rodevano dentro
anche se il passato
non doveva interessarmi.
Amo parlare chiaro
senza odiare
perdono per poi dimenticare.
Ombre diventano luci
ora tutto è chiaro.
Vorrei amarlo
stringerlo, accarezzarlo,viverlo.
Vorrei guardarlo negli occhi
e dirgli....
Ho chiuso col passato.
tappeti di foglie secche sotto i miei piedi,
albe ritardate e tramonti anticipati…
e un’estate ormai pesantemente interminabile che si allontana
insieme ad un altro anno passato…bene o male non so, ma è passato…
E ancora una volta, per un’altra ed ennesima notte, lo scenario si ripete…
Il buio testuale, le tenebre letterali e tutto ciò che ne consegue…
Un silenzio che quasi fa rumore e che fa da sottofondo a questa tetra cappa
che per un po’ mi aveva dato l’illusione di poter ricominciare a vivere…
“VIVERE DI TE” mi ripetevo imbrogliandomi, e non nascondo che me lo ripeto speranzoso ancora tuttora…
E per quanto io possa continuare ad identificarmi nel battito di qualcun altro,
sarà sempre attraverso il mio di cuore che desidererò vivere per amarti…!
sento Dio attorno a me
mi bisbiglia cose che non comprendo
ma in compenso ho visto un suo emissario
aveva il volto di una ragazza
ma quando mi apprestai ad abbracciarla
sentii che nella schiena aveva due ali
gli dissi
-Ma se sei cosi speciale perchè stai tra gli umani
pensai mi amasse quando con la bocca non mi fece finire la frase
capii che mi sbagliavo quando un tram impazzito la riporto nel suo posto.
Lo raccontai ad amici, conoscenti e parenti
mi dissero nessuno può avere arti piumati
capii che l'essenziale era invisibile agli occhi
ed essezialmente per la gente impazzii
fui chiuso in un manicomio
ma non stavo poi cosi male
tanto il mondo era un pallone
ed io capii di essere impazzito
perchè quando scrissi questo testo
mi sbagliai di scrivere la parola
pallone con la parola bagliore
capii di aver sbaggliato pallone da calciare
quando il pallore della luna
fu l'unica compagna delle mie giornate.
Quando il cuore decise di volare via
per quei bigotti ero deceduto
ma capii solo allora di essere una piuma
di un ala invisibile di un individuo
che si manifestava solo certe notti alle 3 di notte
Fallisce l'abbandono,
un cucchiaino
cade di là
in cucina
con la tonalità
perfetta
di un risveglio.
Siamo sulle vette create,
o mio caro ideal,
la collisione tra neve
e noia del suono,
il viso
i tuoi capelli rossi
si nascondono
se lo voglio
in dispersioni
di nuvole.
del mare, mi ricorda il suono sordo
dei merli di un marmoreo campanile
tra fughe di colombe accoccolate.
Il prete ricamava a fin di bene
misteri d'insondabile chiarore
tra nuvole d'incenso ed il profumo
di rose rese spine sull'altare.
Poi petali di istanti come piume
sfiorirono sui piedi della croce
di colpo e si disfarono le trame
del cielo. Il mare spense la sua voce.
E muore all'orizzonte un altro sole
che affonda nell'abisso della notte
il giorno, il fiato, un soffio di parole,
tra cenere di sogni ed ombre rotte.
Non lo so farò due passi
ma dove non si sà,
mi porterà il pensiero.
Dio mio! Cosa siamo
un'anima ed un cuore
che se cessa di battere
non esiste più niente.
Allora che mi dici?
Hai paura davvero?
Si! ho paura ma non del buio
che può sorprendermi ogni volta
anche se cerco di nascondermi.
E' questa vita così cruda
ed io non so adeguarmi
che fa paura....
Ciao ti saluto
lasciandoti un sorriso
forse l'ultimo
pretenderai spiegazioni
ma non ce ne sono
non adesso
perché il cuore è perso.....
ACROSTICO
Fievole desiderio di pelle,
lampeggia tra i sentimenti istintivi.
odo il desiderio nel silenzio,
rintocca il risveglio dei sensi.
io ti guardo stupito.
dolcezza e passione mai provai
oltre il limite del sublime.
l’amore trionfa se
cela passione, intuito
e magica affinità.
Assaporo il tuo sospiro,
mi nutro dei tuoi turgidi seni,
inchiodo il tuo desiderio
come apice istantaneo di noi,
aggrovigliati nell’eternità.











