tra i ricordi…
sono così
effimeri,
fragili
ed ingannevoli
disegni
della mente.
Non cercarmi
nello sguardo altrui,
anche quello
così unico
come ogni respiro
del blu infinito.
Trovami in un battito
del cuore,
saprai
che sono io
da quella malinconia
che ti porterà
una lacrima sincera
che ha viaggiato
per mille inverni,
per scaldare
accarezzandolo,
il tuo volto
amato.
Di pulviscolo fresco
sospensione d’inizio autunno
s’incipria l’aria
-hai visto che bel tramonto grigio?
sì...son salite lingue d'asfalto
verso il cielo
l’umano che contamina
la stagione
ruotando anch’esso
-ruota, vive e sporca
Il panorama brulica
dello sbadiglio vegetale
poco portato ad accordi con il progresso
-rigetta sbuffando
intorno a qualche comignolo
già acceso
forse in prova
arrostendo marroni
il lassismo della vita,
la mancanza di sussulti
nei gorghi dell’anima,
fa appassire le gemme di felicità
ancor prima che le falene
s’impadroniscano del buio della sera.
Minuti, ore, anni,
scivolano lenti lungo il fiume della vita,
quasi a voler levigare il marmo duro del cuore,
quasi a voler stemperare la disillusione
che, a tratti, s’incrosta nell’ardito sentiero,
diluendosi poi nel livore tenue
di una felicità impossibile.
Dalla finestra osservo strisce di vigne
e il respiro assurdo dei solchi nei campi,
della terra aperta a maggese.
La terra, ondulata e ampia,
come la schiena di un cavallo,
fuma generosa
nel sole germogliante del mattino.
All’interno della struttura psichiatrica
l’immenso lago del nulla,
l’opacità dei sentimenti,
il cielo plumbeo della nevrosi
e un sottile sorriso di pietà umana.
Nei cameroni e lungo i corridoi
pazienti sventurati, non si lamentano,
non palesano le stille di malinconia,
non esternano i loro deliri vespertini.
Piangono di notte negli antri oscuri,
lontano da sguardi
indiscreti e indagatori.
Piangono con dignità e orgoglio
e non chiedono affetto,
non si lasciano amare.
La malinconia accompagna la loro fierezza
e punge, gelosa, l’intelligenza,
il sentimento, le azioni.
La malinconia crea in essi
il dubbio sulla vita.
La malinconia chiede informazioni
su tutti i ‘perché’
e nessuna parola cancella il dubbio.
E allora le ombre
prendono più consistenza delle luci,
il silenzio delle parole,
la solitudine del rumore.
Ogni parola diventa un inganno,
ogni azione naviga nel tarlo dell’inutilità.
E allora lo sguardo
vaga oltre le parole,
al di là degli eventi,
per scoprire la compostezza dell’ombra
nello scandaglio erosivo del mistero.
Ho passato giorni
nella quiete del mio silenzio
ho rivisto immagini
di un percorso stampato
nei prati della memoria
monti innevati
e bambini in corsa
ho visto nascere un amore
e con amore è nata la vita
ho visto crescere la vita
e con amore generare
un’altra vita
in un prato all’ombra dei cipressi
ho visto anche morte , dolore..
e lacrime inumidire gli occhi
ho visto albeggiare i miei sogni
e con i sogni aspetterò
lontani tramonti
ma vale la pena provarci
Oggi non è il passato
oggi è ora-adesso
Voltarsi in dietro
voltarsi in dietro, non ha senso
se non altro per rimaner
attaccati a ciò che non esiste più
fin dal momento in cui
hai deciso di mettere un punto
e di andare a capo.
Quindi, non voltarti indietro
vai avanti, prosegui e apriti
oggi ... si oggi...
è il tuo giorno migliore!
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Con te,
quest’oggi,
è sgocciolato
via il tempo,
ed ogni attimo
era sferico,
perfetto.
D’altronde
nessun altro
poteva
riempirmi l’anima
Ti sento, ti vedo
nei colori del mondo
nel profumo che nell'aria aleggia,
profumo d'amore
cade su di noi come una cascata d'acqua di vita
Ti prego osservando la bellezza dei monti
tuffandomi nella potenza del mare
le onde sono il tuo abbraccio
e ti ringrazio per ogni attimo,
ogni respiro di cui dono mi hai fatto
per aver messo sul mio cammino
un uomo unico, plasmato da te
volutamente per me
Per i figli che nel grembo,
che sterile sospettavo
hai dato alito e li ho protetti, cresciuti
amati e lasciati volare dal nido
Non Ti chiedo perchè
ora il mio amore soffre, le sue gambe
son quasi di legno come un Pinocchio adulto
e le sue braccia tremano nella passione di un abbraccio,
non Ti chiedo il perchè di questa corsa ad ostacoli
che dobbiamo affrontare, so che non è volere Tuo,
so che Tu sarai con noi in una corda a tre capi
che più grande peso regge
Ogni alterazione del viaggio terrestre
mai viene per caso nel bene o nel male
una ragione contiene
sarà un mutamento di pensiero
da vivere per migliorare la qualità della vita
purificare l'anima dai desideri, dai sogni
che non si sarebbero potuti avverare
porgendocene altri su un piatto d'argento ….
Chiudo o mio Dio questa anomala preghiera
anelando il tuo perdono, sono umana
l'anima mia di chiazze nere è macchiata
rendila bianca come la neve
affinchè possa un dì salire nella Tua Gloria ….
se non eterno mistero
che nasce
offuscando la mente da un
desiderio di provar dolore
fino in fondo
incoronando la passione
che diventa parte di ogni
respiro
e chiude un cerchio di
magica armonia...
M'incanta spesso la
rima fiore- amore
con la quale il cuore le
si accosta e più non
l'abbandona...
Nel vero amore è l'anima
che abbraccia il corpo
...eppur come sarebbe bello
morire nell'amore!
per gli spazi sconfinati
lavorerò con le mani e
con la mente
colorerò il cielo in un minuto
il ferro incandescente io trasformerò
in un cuore innamorato
osserverò l’arcobaleno
e prenderò i suoi colori
per colorare il cielo in un minuto
guarderò le stelle
nelle sere silenziose
chiederò alla luna di te
di noi
prenderò un po’ d’oro
anche da loro
per colorare il cielo in un minuto
saluterò il vento
salirò in alto con gli aquiloni
ti penserò
e colorerò il nostro
cielo in un minuto
Occhi vuoti di un cieco
invasi dalle ombre di sabbia
del ramo di Skagen.
Là dentro osserva la luna
e in piedi dove i due mari s'incontrano
basta a se stesso,
l'han già ferito al tramonto
di un giorno lontano.
Occhi spenti di un cieco
sdraiati nelle luci di sabbia
del ramo di Skagen.
Là dentro cerca un giardino
dalle braccia cariche di bianche rose,
riemerge a metà dalle dune
e basta a se stesso,
nel profumo
dell'amore provato.
Quel colore interno
in vecchi giornali
dentro cassapanche
sotto il portico
vorrei fosse
la vita prossima.
Nella mente un desiderio
l'ombra di dolci
alberi alti alti
dalla testa frusciante
nel terrificante grigio
nel favore di un volo
di oche selvatiche.









