Oh! Dolci respiri miei,
spento è il vostro fragile cuore,
candele pure accese
nel giardino degli innocenti,
il mio cuore vi adorna
di lacrime che ramificano nostalgia,
un dolore che culla assenze
nelle notti insonni ad ascoltare
silenzi che parlano senza fiato.
Le vostre ali dispiegate alla vita
ancor prima di divenire
accanto a me
son diventate piume celesti
a circondare del vostro ricordo
ovunque io, incerta, cammini
tra le fiamme della fredda realtà.
Vi lascerò,
senza abbandonarvi mai,
che siate nelle braccia dell'origine,
che siate alito purissimo
senza macchia che vi inquini l'anima,
e che colmi dell'amore infinito
mi aspettiate dove la triste morte
non esiste più.
Oh, miei amati angioletti
seppur non vi ho mai visto
il viso, le mani,i vostri dolci occhi
e il vostro sguardo curioso,
nei miei sogni vi ho abbracciato
in quell'arrivederci che ci riunirà
cancellando ogni malinconia,
e come stelle brilleremo
del nostro amore intrecciato
nel tempo che scriverà
la consolazione che rallegrerà
ogni istante del nostro per sempre.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Nel giorno la dissonanza dell'amore 
Risorge dal vuoto del silenzio
Mille colori intrappolati in un amplesso 
Quale fiore posso cogliere 
Con la speranza di eludere la solitudine 
Là fuori vivono anime in competizione 
Che traggono linfa dalla beatitudine
Non c'è mai stato un legame di terra
Nella vita che si spande così in fretta
Ormai esiste una sola regola nel delirio 
Di non voler accettare i confini dei sogni.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Ottava di endecasillabi a minore, schema rime AAABBBCC.


Riprodurmi sarebbe cattiveria,
condividere resta poco seria
capacità, che poi solo maceria
è tutto quello che potrei offrire
e quindi ancora non riesco a capire
senso d'amare… solo per soffrire.
Debbo trovarlo quell'interruttore
da dove spegnere il dannato cuore.


11/10/2024


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Profilo Autore: ioffa  

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Vieni qui
mentre rantola il vento
s’insinua in pagine
segrete ed è morso di attesa
il sangue
  
   mi strema, preme
   solitudine nel cerchio di luna
   diamante

a sguincio l’ombra
della tua pelle
d’infiniti istanti mi colma
mi smarrisce.
Fa bene quest’aria
incantatrice.






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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Scorre veloce davanti a noi,
provi a fermarlo ma non puoi,
ti dici: 'Sembrava ieri quando',
invano che ritorni vai sperando.

Le stagioni scandiscon gli anni,
il tuo fisico accumula i suoi danni,
il volto allo specchio cambia riflesso,
il conto in banca e' più o meno lo stesso.

L'albero a breve prenderò in cantina,
di nuovo allestito pallina per pallina,
lo scotch sulla scatola più ingiallito,
anche l'asinello apparirà più intristito.

Ma oggi sfiderò il firmamento,
e lo farò con un semplice movimento,
di minuti preziosi farò incetta,
spostando dietro d' un 'ora la lancetta.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Terzine di endecasillabi canonici a minore in rima incatenata, schema ABA BCB CDC DED EFE FAF.


Non è mai stato, nemmen mai sarà…
non ignorato ma sempre a distanza
mi manteneva senz'aver pietà

del mio bisogno, mia vana speranza,
di star con lei, sempre e solo con lei
nei prati verdi o in una grigia stanza

ma coi suoi occhi fari per i miei
per orientarmi in mezzo a quella bruma
che nella vita confonde chi sei.

Saran trent'anni ma non si consuma
il sogno assurdo che tra le mie braccia
stringa il suo corpo lieve come piuma

e sussurrando stretti faccia a faccia
ci parta un bacio caldo che racconti
al mondo intero quanto lei mi piaccia…

E invece nulla più nei miei confronti:
da buoni amici mi ritrovo qua
con la sua assenza, solo a fare i conti.


10/10/2024


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Profilo Autore: ioffa  

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L'ombra di una donna
Il suo corpo prende forma
Il silenzio della seduzione
Dentro un cuore
Avvolto nel calore
Quanto può sospirare
L'anima di un uomo.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Lepido archetipo già un dì simbolico
d’immagine evocante
la greca “psi”, grafema parabolico
tra due ali quel tratto verticale,
“psi” da cui psiche anch’essa svolazzante
anima-farfalla, soffio vitale
entrambe prede ed ambedue indifese,
di ragni e pipistrelli,
di predatori uccelli
e di vispe Terese,
di entomologi e di collezionisti
e pure di poeti narcisiti.

E quella tua simmetrica vaghezza
e leggiadria allusiva a qualcosa
che su un pistillo posa,
che sugge con dolcezza
evanescente e schiva
furtiva e fuggitiva
ti è valsa tuo epiteto giocondo
per quella che “L’origine del mondo”
icona inquïetante fu dipinta (*)
di donna senza volto e pur discinta.

Ma ciò che più m’inquieta,
metafora, teoria, filosofema,
è che un tuo batter d’ali senza meta
possa mutar un massimo sistema
nel dominio d’un Caso senza schema
che l’Essere a casaccio disciplina
e che a Necessità solo s’inchina.

(*) G. Courbet, Musée d'Orsay, Parigi
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Profilo Autore: Sisifo Gioioso  

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rapporti seppur incompleti
riscaldano l'animo
burrascoso rimanente
cerco uno spiraglio di luce

tutt'altro è l'amor
in occhi di chi vuole
non solo il bene carnale
respiro affannato

superficiali posson sembrar
rapporti seppur incompleti
solitudine recidente
corro in giro senza una meta

melancholia1 maledetta
richiama i tempi passati
in cui traditi e feriti
resto chiuso dentro me

la fiducia di chi ha amato
la paura di chi ha perduto
momenti di debolezza
cerco il tuo respiro


1 dal latino melancholia, origine della parola italiana "malinconia".

Spiegazione: la poesia tratta dei rapporti occasionali e superficiali che molte persone hanno ai giorni d'oggi. Si basa sulla teoria secondo la quale i citati rapporti vengano esplicati per via di delusioni amorose o affettive passate. Data la solitudine, con la paura di amare ancora, si tende a creare rapporti incompleti.
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Profilo Autore: Michael S.  

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Dai ricominciamo


abbattiamo e ricostruiamo

dall’io

e dal noi.


Ché l’io non è nulla

senza il noi

non solo necessario


il noi

gli è indispensabile.

Ma noi


continuiamo ad ucciderlo

Per chi?


Per voi

o per gli altri!


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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

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Due ottave di settenari con rime abababcc dededeff.


Narciso dentro il campo
di splendidi narcisi
cui il vento senza scampo
i petali ha recisi,
il tuono col suo lampo
non attenua i sorrisi
spocchioso come suole
anche se manca il sole.

Corona bianca e gialla
di già l'ha abbandonato,
fatica a stare a galla
nel terreno allagato
e nudo ora traballa
dai morti circondato
ma lui rimane fiero
perché è il narciso vero.


09/10/2024


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Profilo Autore: ioffa  

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L'aria è tutta sulle corde
e le lenzuola si gonfiano

Come vele

Sono pronta a salpare, Mio Capitano,
sono pronta!

Non più impastata di rabbia,
che è espressione antica l'andare in bestia

anche se come bestia vago
in questo profumo di terra.

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Profilo Autore: Lilith50  

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Parole d'amore viaggiatrici
sul filo di internet fioriscono
nelle ombre delle ansie
a farle sussurrare quel ti amo,
quel io ti amo da impazzire
in quel mi manchi da morire!
Non vi è destino più triste
da rimandare carezze sulla pelle,
dolci baci colmi di calore
e strette di cuore fino ad essere
un unico brivido insaziabile
sulle rotaie della passione.
Eppure il cuore sa che dopo
la pioggia delle attese
tra le fredde strade della tristezza,
arriverà presto l'estate
con le sue gioie,
tra conchiglie colorare
e stelle marine sotto al sole,
sulla battigia in riva al mare
ti vedrò arrivare come un principe,
e guardandomi nelle iridi
felice mi sussurrerai
" vedi che siamo riusciti
a superare la distanza".
ed io ti cingero col mio universo
per perdermi con te
nelle galassie più remote
per separarci mai più.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

Questo autore ha pubblicato 449 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Tondeggiante e dinamica

amica da una vita,

filo d’acciaio mai evoluto

semplice e ben voluto


elastica e morbida

fermaglio perfetto,

abbracci i tuoi fogli

come fossero figli


piccola icona del design,

elegante e leggera,

ti ritrovo oggi on line,

negli allegati sei un clown.

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Profilo Autore: Paolo Delladio*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 12-05-2024

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È come cupa selva attraversare
quando dell’anima vo per sentieri
senza voce o parole poter dare
a emozioni vestite di pensieri.

Non c’è amica che possa accompagnarmi
a riviver con me quel ch’ho vissuto,
non c’è amante cui possa rivelami
in ciò che ho percepito, ch’ho veduto,

il fruscio di sfuggenti selvaggine
il volo dei rapaci sulle prede
i profumi dei fiori e loro spine
le ninfe cui il cuore si concede,

il sapore del pane nei rifugi,
i tramonti, i bagliori dei falò,
gli ardori, i timori, i sotterfugi
per riaver un amor che se ne andò.

Sicché quello che provo a rivelare
è solo una distorta fantasia
che narro per poter affabulare
le viandanti che incontro per la via.

E ora che ho incrociato la tua strada
e avverto le tue stesse reticenze
nella nebbia tra noi che mai dirada,
ti trascino con me nelle impudenze

per lasciare parlare i nostri sensi,
quel linguaggio che all’anima conduce
silente chiaroscuro a quel che pensi
ch’è quello che di te più mi seduce.
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Profilo Autore: Sisifo Gioioso  

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