stamattina
aprendo in fretta
le persiane,
L'anima mia s'è rallegrata
vedendo un sole luminoso.
S'è aperto il cuore
assaporando
dolce freschezza di primavera.
Son diventato
come un bambino
al cinguettar degli uccellini
facevan festa sopra il tetto
il loro nido era finito.
I raggi del sole finalmente
illuminavano la gente
che già da tempo reclamava
la troppa pioggia che arrivata.
Mi son sbrigato
a prendere un seme
e l'ho piantato nel mio giardino,
nascerà un fiore
di mille colori
chi lo vedrà mi dirà meravigliato:
Che strano fiore!
Risponderò tranquillamente.
I mille colori che voi vedete
sono dei segni che lascia ogni cuore
per troppo tempo rattristato
nel veder pioggia, vento, freddo,
ora che il sole è ritornato
e del mio seme ha fatto un fiore
sarà la gioia di noi persone
che almeno per un attimo
penseremo all'amore
nei momenti notturni
della giornata,
miro il mio universo
col telescopio dell'anima...
Obbiettivo sfocato,
visione di stelle,
una costellazione femminile
nella galassia dei miei pensieri...
Mi ammicca spesso lei,
da lontano,
con quella stella tonda:
luccichio annebbiato
afferra la mia mente,
lo raggiungerò spossato
non lontano dal presente...
Telescopio in frantumi,
microscopio del cuore
tra gli occhi pensanti:
la vedo, la vedo
nella mia piccola galassia;
la toccherò,la toccherò
se smetterà di bruciare...
Stretta di pugni
sul nostro globo:
temo
il re delle notti,
il tondo sovrano
che inghiottisce le stelle
e le sputa
sul pianeta Terra,
tra le sorti errate
del destino fraudolento...
insieme al sole che tramonta,
alla notte che si avvicina...
io continuo a gridare
a chiamarti, implorarti
tu corri via lontano...
lontano da me
dalla mia vita
ed io muoio, muoio e ti chiamo
e tu, fai finta di non sentire,
continui a correre senza mai voltarti
non posso più fermarti...
la notte è già calata
e il buio completo mi assorbe.
Io vado via
sento la tua voce lontana,
la tua voce che mi chiama,
voglio voltarmi
ma continuo a guardare avanti,
e la tua voce si perde
e mi perdo anch'io,
voglio tornare indietro
ma continuo a camminare
ma poi...mi volto
tu...non ci sei più,
e il giorno muore...e muoio anch'io.
sembrava ormai scontato,
dove ogni giorno
era sempre uguale,
d'improvviso sei arrivato tu
come una piccola ombra,
hai oscurato
una parte del mio passato.
La mia vita non è più la stessa
ha avuto una trasformazione,
ora tutto è più chiaro,
non c'è giorno che la mia mente
a te sia rivolta,
una frase, un profumo tutto
a te mi conduce,
il sole è ancora più bello,
la notte non mi fa paura.
Ringrazio il cielo e ringrazio te
per essermi sempre vicino,
con te ho ripreso la voglia di credere
in me stessa e in un futuro,
dove i desideri impossibili
si realizzeranno,
questo è il mio sogno.
I miei sogni nessuno
potrà mai portarmeli via,
niente, ne luogo ne distanza alcuna
potrà separami da te,
dove tu sarai, li sarò anch’io,
questi sono i sentimenti puliti,
di cui andavo in cerca
ed ora con te tutto è possibile.
mi avvolge
come una nuvola
di tenerezza,
il tuo viso
mi fa vivere l’immensità
dell’universo,
la tua bellezza
è un raggio di sole
in una notte buia.
Avverto le tue carezze
come la brezza marina,
mi scaldi il cuore
e mi rallegri l’anima.
Sei un’emozione
non fine a se stessa
la tua parte migliore,
la esprimi
attraverso il cuore
perché
mi doni un sorriso,
rendendomi felice.
La tua bontà
è tutta tenerezza,
ascolta la voce
di questo povero cuore,
ti parlo di emozioni,
vibro con te
perché mi stupisco
e poi ti stringo forte.
Non vorrei mai lasciarti
tu sei la mia gioia.
si alzano dal mare
nell’orrore
dei miei sogni reali.
Sono mani
che mi afferrano
e sprofondano nella
carne ora come pugnali.
Si riversa il mio sangue
nel fiume di lacrime
e sovrasta le onde
del male,
una lotta che
sparge ovunque
gocce di paura
ed io resto lì
a guardare.
Esanime per terra
giace
il mio corpo martoriato.
La lotta partorisce
un fulmine ,
che chiude lo sguardo
ormai perso nel vuoto.
Non piangere per me
sono viva….adesso.
per trovare
ricordi sconosciuti
gioie e paure,
a volte mi sento come
schiacciato e un macigno
mi impedisce di respirare.
C’è poco spazio
per chi come me
si sente abbandonato.
Sono un cane randagio
lungo una strada.
E mi sento ferito,
non ho la forza
per poter reagire,
aspetto che qualcuno
mi tenda la mano.
Speranzoso aspetto,
che una mano
possa sorreggermi,
tirarmi fuori dall’abisso.
Amica mia cosa aspetti
a tendermi la mano?
in un’immagine ferma
fiocchi di neve
come in una palla
di vetro.
Numeri primi
troppo vicini
formano un serpente
lungo un metro.
Scrivo solo quello
che vedo
e vedo solo quello
che scrivo.
Cuori…diventano due,
linea che conduce
verso un albero
senza rami.
Un quattro che si ripete
la S coricata
sembra squarciata
e dalla S escono fili
che finiscono in una X
abbracciata.
Orme di persone
che continuano
come un’edera vivente….
punto interrogativo buttato lì
senza niente…rispondo?
No, continua ancora
un cigno intento
a nascondersi nel lago.
E ritorna in su
una freccia appuntita
come un ago
a indicarmi quello che ho scritto
lo lega con uno spago…
e io mi sento sfinita
troppe le linee interrotte
Il mio ultimo pensiero
questo era
lascio a Voi interpretare.
Per me…un significato tutto
questo non lo aveva.
anche l’alba che sembra intoccabile
e sembrava eterna…
muore dopo solo pochi respiri.
Il giorno lungo che stanca la vista
non è infinito,
è un abraccio di un colibrì.
La notte che vive e soffre con noi
sembrava così dolce, notte immensa
si rivela solo un accordo appena finito
un accordo struggente che accarezzò
il nostro udito.
E’ tutto così effimero, surreale
c’è solo un ponte avvolto nella nebbia
è la veste della morte
quello è per sempre, quello è reale
come l’ultima lacrima
che mi teneva qui incatenata…
ora si è staccata, mi ha lasciata volare.
Mai ...
non sei mai andato via
rimasto nel mio cuore
ti ho sepolto nell'anima
dove vado a pregare
per non ascoltare il dolore
nutrendolo
con parole vive come rivoli
che giù nel cuore scivolano
colorando immensi murali
con immagini di ricordi
tanto che riesco quasi
a rivivere la tenerezza
del tuo amore
dove mi rifugiavo
per godere di attimi
fermo immagini
di arcobaleni intimi
prima che il destino si divertisse
a cambiare i nostri sogni
e la mia vita
lasciandomi senza te.
In questo scrigno geloso
custodisco le nostre parole
e lì, mi rifugio ogni volta che
il desiderio diventa prepotente
fino a sembrare violento
tanto da farmi impazzire
senza pareti a cui appogiarmi
come svenire
forte è il bisogno di respirare
la poesia nell'anima
nelle mie lunghe giornate
in quest' inverno fisso
dove gli uccelli senza più ali
hanno smesso di volare
e gli alberi hanno iniziato
a piangere foglie nere.
Raggomitolata nella mia storia
distendo le braccia alla memoria
mai rassegnata, mai ... credimi
a non rivederti ancora.
come in una stanza
chiusa a chiave con vetri infranti
e un soffitto che scende sempre più giù.
Le schegge dei vetri
inchiodano i miei pensieri
punteggiando tutto quello
che nasce nella mia mente.
... Ascolto il silenzio
che rimbomba da parete a parete
come un boomerang impazzito.
nemmeno il silenzio qui tace,
ascolto parole ottuse
da menti confuse
nel vampirismo che vive
in ognuno di noi.
Si prendono ogni mio respiro
e tutto lo spazio che mi resta
è questa stanza quadrata
dove nascondere l’anima stanca.
Forse il mio cuore non è infinito
lo è il mio amore
perciò non rimanere stupito
se pur amandoti mi chiudo
a riccio, e dormo un po’
con il mio dolore.
Chissà che svegliandomi
un lontano domani
non sentirò il rumore
di un nuovo amore
che avrà costruito con
le proprie mani
una chiave
per una stanza quadrata
ove riposa un’anima
stanca, nella speranza
di essere davvero amata.
ma, come due gemelli siamesi
rimaniamo attaccati...
e ci facciamo del male,
noi sempre in guerra...
e ti volto le spalle,
vorrei fuggire lontano
per non tornare mai più
ma basta un tuo tocco
e uniti restiamo,
e si placa la tempesta
e nell'estasi ci annulliamo
perchè noi
un'anima siamo.






