insieme
non lasciamo
che qualcuno ci divida
per invidia o invadenza
portami nelle tue paure
che consolerò
Ti voglio bene
sò di non avertelo detto
veramente.
Il tempo ha cancellato
ogni mio pensiero
e mi ha cambiata
in quello che io, non sono
mai stata

... Lieto giorno...
In un giorno particolare
Che sembrava lontano ad arrivare
Ricordi di quando bimba ricorrono
Immagini di splendida donna avvengono
Quel dolce cammino prendendoti per mano
In un freddo giorno d’inverno iniziato
Continua nel meraviglioso viale accompagnato
Lasciandoti con inevitabile stretta al cuore
Consapevole nell’anima di gioie dell’amore
Ti lascio la gioiosa mano
In silenzio rassicurandoti che non sarò mai lontano
Ora vai e sii felice
Incamminati sicura e autrice
Quel cammino fatto meraviglioso viale
Ti vede per mano al sogno reale
Percorrilo passo dopo passo
Non mancherà qualche insuccesso
Fanne tesoro ogni volta
Avanza sempre disinvolta
Immancabile qualcuno che non vedi
Guarda silenzioso come procedi
Certo i successi arrivano
Non avrai la mia mano
Ma
Un flebile respiro nel cuore
Sempre ti accompagnerà con tutto il mio amore
il P.G.d.L.
N.d.A. - da un papà...
Risorgo la nostalgia!La mia
…
Quella che fu desiderio invaghito ,
per aver amato la femmina vogliosa
con occhi di un lupo divorata.
Nella certezza trionfante lei fu luce!
Fu la morale del mio sentimento :
la base di un sostegno e tutto ottenne
mi condusse al suo scopo impuro.
Ora tutto resta inquieto in questa Borgia di dannati :
fu dubbia la sua influenza su di me esercitata ,
come in un film il riepilogo di una vita
ove tutto scorre come se tutto fosse già accaduto .
Da un vissuto la mia storia:
d’insolenza abuso ,
mi lavo e mi purifico
dal tuo ingordo orgasmo.
Dall’impasto erotico tu ne fosti sazia
dal tuo crudele corpo ne uscisti libera,
rinnegasti il regno dei cieli e la notte oscurasti
nessuno ti colse, eri prossima alla fine.
Per me fu metanoia!Il plauso inquieto
e dal meglio scossi il capo :
pensai alla mia età fanciulla ,all’età dell’oro!
Fu l’inizio di utopia e segnai il mio cammino.
Da un vissuto risorgo fiorente !
Mi scudo con briciole di pane e trascendo ,
senza nessuno scopo oltraggio l’infinito :
la mia fede ,il mio limite lagnoso.
Fui straniero nello stesso gregge
e tra i falliti abbandonato,
per amare ancora ho fremiti di freddo
da questo greve sogno svegliar mi voglio .
sfilavano in corteo
gente adirata,oramai stanca
non sopportava più bugie
di politicanti
incapaci e indefinibili
bravi solo a parole,
e con promesse mai esaudite
mentre la gente ,
faceva fatica a tirare
la fine del mese.
Bandiere al vento nella capitale
truppa infuriata di brave persone
che ancora credevano
a un vero cambiamento,
e si gridava: <alzateci il salario,
abbassateci le tasse
cosi non si può stare. >
Giornata lunga nella capitale
poi tutti a casa a riprendere a sognare...
E inizia a girare
una dinamo
nel cuore pulsante:
siamo arrivati
al campo
d'erba dura;
la sfera rotonda è in mano...
Continuano
ad arrivare gambe
alcune amiche,
altre avversarie...
Così si inizia
a correre
come il leone
quando insegue
la sua preda
col sudore
al capello biondo...
Non si ferma lui
nemmeno davanti
al grosso fil spinato:
il grosso felino
tutto sudato
continua la rincorsa
con le sue dolci ferite...
E chi farà
la parte del leone
terrà accesa
la dinamo
e vincerà...
L'anima mia leggiadra
ti rincorre con ali dorate
t'insegue nei sogni e
sfiora la tua pelle
per colmarsi di te.
Oggi per me
è un giorno speciale,
perché pazzo del tuo amore
ho ritrovato te
nel silenzio del mio cuore,
tu sei Il mio valore.
Non sono solo sogni
quanto è vero
il nostro amore,
vorrei essere al tuo fianco
perché la mia anima
che era in subbuglio,
con la pace del tuo amore
mi completa la vita.
Mi basta poco
per essere felice
A volte basta solo
un piccolo gesto
per farmi correre da te
e la lontananza non
esiste più.
Lucia Gaeta e Giuseppe Buro
Guardo il dolce rettilineo
gli alberi di questa enorme curva
che sempre e' stata la mia vita..
I pensieri volano lontano
quando tutto era speranza e sogno..
la vita fa di queste cose
conserva le sue tempeste.
Come il mare che impetuoso
s'infrange sugli scogli..
così e' stata la mia vita
sono stato scoglio e mare ..
Impaziente sento la tua voce
che dal profondo sale e
raggiunge il mio cuore
il centro della gelosia
Il cuore fa di queste cose.
Mentre scrivo il mio pensiero
la mia mente vaga e
mi accompagna a casa tua
lentamente il tempo si è fermato.
Rivedo ogni cosa e mi ritornano alla mente
come in un film dolci tuoi ricordi
Ti voglio tanto bene
che neanche io so quanto
chiudo gli occhi e il pensiero di te
mi attanaglia il cuore.
Mentre due lacrime solcano il mio viso
non sento più nulla e
mi addormento con il tuo ricordo.
25 feb 2012
Enza Esposito e Giuseppe Buro
Oggi ragazzi....
compito in classe,
tema.....
l'amicizia.
Svolgimento.
Il migliore amico
che abbiamo in classe
è un ragazzo down
sorride sempre,
molto intelligente.
Grande compagno di banco,
tutte le volte che non capiamo
quel che si dice a lezione,
da una mano....
ha un cuore immenso
difende sempre
quando qualcuno infastidisce
Ieri eravamo tristi
quando il preside
ha comunicato....
che non poteva più frequentare la scuola,
dice....che è troppo diverso da noi
perchè.....
Come fa ha dir certe cose,
il nostro compagno
avrà un nome strano
ma ragazzo semplice...normale,
assai speciale
il migliore....

… Anima inquieta…
L’amarezza
Dell’inquietudine
Anima senza certezza
Esistenza nell’abitudine
Gesto anelato
Velata considerazione
Nulla scontato
Spontanea attenzione
Brama di dare
Sincerità ricevere
Accomuna amare
Divide temere
Nasce dal niente
Di tutto si alimenta
Muore imminente
Anima disorienta
Sentimento in subbuglio
Animo in arresa
Teme lo sbaglio
Riceve mano tesa
il P.G.d.L.
stella della canzone
italiana
il tuo esordio
è stato strepitoso
hai toccato il cielo
con un dito
che ti ammirava
dirigendo
i tuoi concerti
emozionanti
tenuti da un carattere
schivo
ma di molta umiltà
colma di brio
in un talento
lunghissimo
straordinario
che gioiosa mi rendeva
non appena lo sentivo
in simpatiche armoniose canzoni
e ultima apparizione
per gli italiani
ora tristi per te
Dedica a Lucio Dalla
Io di te rimasi in piedi per quel di cui parlasti
poi gettai i dubbi nella rete ne pescai le certezze tue
immaginai che il resto non contava
pensai di te di farti più contenta e me ne andai
senza colpe e senza dire parole che sapevi dal primo giorno mio
libero io restai su libero sentiero
le catene regalai alla mente che lasciai accanto a te
me ne andai fiero e libero
contento nel pensare che pensai di averti più contenta
e non poter essere contento accanto a te
per le parole usate
ma cercai di capire il niente e restai
a casa tra i ricordi e spogliai i giorni che si strappano e carta che
scrissi in rosso io
immaginai di averti conosciuta ma non fui straniero dentro te
mi lasciai con quella faccia mia e toccai
il fondo che più era era mai toccato prima
sorridendo mi trovai a rinnegare il futuro che nasceva....
e di te
scappavo più lontano io che vicino non restai
e restando camminai
correndo camminai sulla vita
la vita da rifare....
e fiero su libero sentiero
le catene i giorni incatenai
e poi chissà
libero me ne andai e me ne resto a ricostruire
il passato e la vita da pagare....
vita
Ho imparato a comunicare con te
attraverso i tuoi lunghi silenzi
cercando di rubare gli sguardi sfuggenti
e morivo, per poi rinascere
in quegli attimi crudeli e struggenti.
... Ho imparato a conoscerti allora
nella più totale estraneità...
pensieri di chi eri, e perchè nella
tua dimora, non c'era posto per noi
e per la realtà.
... E se la realtà non ti piaceva
e se nel tuo silenzio eri solo con te
la paura in me allora cresceva
la paura di non riuscire a scavalcare
quel muro, il muro costruito da te.
Quante domande senza risposte
sono rimaste nell' aria e sono ancora lì,
ma adesso non voglio saper niente
e adesso non li cerco, credimi è così.
Nei tuoi occhi io mi perdo
e perdendomi lì, ritrovo me stessa.
Nei tuoi occhi nasce una verità velata
e la mia adesso non è una premessa
giacché tra di noi lei solo è nata.
Aspettai a lungo..troppo, forse l'eternità
per sentire la tua voce, una sola parola
nel buio della mia mente, imploravo la pietà
che si beffava di me lasciandomi sola.
Poi mi abbandonai al piacere di amarti
così come eri, un' anima misteriosa,
mi bastava vicino averti, accarezzarti,
scoprivo nei tuoi occhi il sole
in una giornata piovosa.
Aspettai a lungo...quella che sembrò l'eternità
e nel teatro della vita
come diceva l'ignoranza, non vivevo
un tragico raccontato melodramma,
tu eri, sei, e sarai ... piangevo ...
mio figlio e io
sono nata dentro il suono della Tua
parola...Mamma.
Questa poesia l'ho scritta per mio figlio GIUSEPPE, che oggi ha 7 anni ed è un bambino autistico.Nella vita niente si dà per scontato e niente ci è dovuto.Infatti ho aspettato quasi 6 anni per sentire la parola Mamma.






