… dietro vetri scuri
sento anime ansimanti
bisbigliano al vento il vuoto che hanno dentro ….
…. e c’è disperazione nella tenebrosa sera!
Al desiderio di lei un amato implora amore
per me ,il caldo tuo respiro .
È una frenesia di vibrazioni che esce dall’anima mia
dove è solo la carne che non trova soddisfazione,
soddisfa l’essere incredulo
in una meschina preda lo riduce .
Ed è l’anima che si nasconde e la rende innocua e la teme!
Teme la donnaccia tentatrice;
lascia quel corpo inerme ch’à saziato il mistico piacere
ne ritorna in possesso dopo aver patito …
Le anime nella notte non hanno mai pace
tormentano l’illuso lo spirito della luce,
li dove il puro amore diventa sempre più raro
offende la dignità il sincero mio sentire .
Ora i miei occhi piangono lacrime amare!
nel mio silenzio gridano pietà per l’amore,
urla nell’assurdo ,il perdono degli amanti
per una preda che non trova la forza di morire …
ho consumato il vivere
ho chiesto perdono a me
delle noie costruite nel fingere
agli sguardi che applaudivano il fare
cercando il giusto riparo
da piogge che non bagnano
ma scivolano alle mie spalle
non chiedono aiuto
a volte sfiorano la scorza del cuore
lievemente l'indifferenza insegna
a muoversi nei bui del non fare
ogni buca schivo ad arte
salto al dilà della linea
cercando forme astratte
non voglio i contorni
voglio l'essenza
della nuova carne
esposta al vivere nuovo
il cammino ricomincia da qui
spogliato
pioggia bagnami.
Oh candida notte
Che ti trascini lenta .
Tu sola dalle valli scoscese
Discendi,
ogni sera, per trovar conforto
tra i lucenti contorni del mondo.
Per te sola si fa dimora
La mia prigione,
mentre confondo
il barlume degli occhi tuoi
tra le luci stremate
cosparse sulla città.
Spaesato ti osservo cercando
In te la dimora
che il mondo non concede.
Oh Potessi albergar sereno
Nel tuo giaciglio,
e tu come una madre accorta
curar le mie ferite.
Al focolare tuo come un figlio
Perduto troverei
La mia casa.
Viaggiare con te oltre la terra
Ostile che ha smarrito il suo incanto,
la terra che amavo e che ormai
non mi appartiene.
TASTANDO ESTIRPATE ESPRESSIONI
LUNGO QUOTIDIANI TRAGITTI,
VIGILE IMPASSIBILE EVIDENZIO
MINUTI RITRATTI,ACUTIZZANTI FERMENTANO.
SOGGETTISMI D'ORIGINALI TRASPARENZE
NE ALZANO ANCORA MURI
CONTRO SOCIALI INSIPIDI SAPORI
RIMESCOLATI ACCURATAMENTE
NEL CULTURALE PENTOLONE
CHE FINORA NON M'APPARTIENE.
a volte sporco
mi notano
la luce mi ama
la filtro
ne enfatizzo il colore
poi rilascio danzante traccia
in particelle il suo amore
dietro di me tutti osservano
mi passano attraveso
non mi notano
l'uomo di vetro
è effimero
blocca il contatto
ma lascia lo scorrere degli occhi
se rotto
inutile anima
l'uomo di vetro
non esiste
senza contatto
è solo luce.
_______________
TE
_______________
Sei ciò che di notte
rassicura la mia anima
nei miei sogni
accompagni i giorni
in colori innamorati
accanto a te il sole è metafora
la carezza che voglio
è poesia al contatto
ogni parte dello sguardo tuo
trova fermezza
al mio amore
farò penitenza
alle mie mancanze
ricucirò il rotto
srcivendo al mare gli attimi
del tuo vivere
in cui io mi perdo
sei ciò che di giorno
io voglio vivere
tocca questo corpo
che appartiene al tuo cuore
solo il battito
è immensa ricompensa
alla mia vita
quanto ti amo
amore mio.
rassicura la mia anima
nei miei sogni
accompagni i giorni
in colori innamorati
accanto a te il sole è metafora
la carezza che voglio
è poesia al contatto
ogni parte dello sguardo tuo
trova fermezza
al mio amore
farò penitenza
alle mie mancanze
ricucirò il rotto
scrivendo al mare gli attimi
del tuo vivere
in cui io mi perdo
sei ciò che di giorno
io voglio vivere
tocca questo corpo
che appartiene al tuo cuore
solo il battito
è immensa ricompensa
alla mia vita
quanto ti amo
amore mio.
La fame
guastava l’ennesima sigaretta
e nel vuoto
fissavo il pavimento a capo chino
aspettavo
allontanando le pieghe dei pensieri.
Martellavano
le nenie, vestite di nero e i vagiti di un bimbo
seguite
dal triste suono di vecchie campane
e piangevo
non era il fumo della sigaretta
oramai spenta tra le dita.
Inseguivo
i solchi sul selciato
assaporando una via d’uscita
poi la sera
tacquero le campane
smise il pianto di bimbo
e sulle gote
vischiosi addii.
Finalmente il silenzio
e non ebbi più fame.
Vivi la tua vita
accarezza
le verità del mondo,
non rubare sorrisi
dove non ci sono,
non piangere
lacrime amare
e non avere
più occhi per lui!
Vivi la tua vita,
cerca pace
nel tuo cuore,
la troverai solo
se vorrai vivere
e non lasciarti morire.
Non donare luce
a quegli occhi
con il gelo dentro
e non dare amore
a colui che
calpesta ogni giorno
la tua dolce intimità!
Vivi e non morire
ogni volta per lui!

Richiamata
dall'attimo inesorabile che scandisce e immortala,
dagli occhi smaniosi che sdebito e converto,
dalle labbra protese che invocano ammutolite,
dal fiato affamato che celebra e potenzia,
dalla bolgia di pensieri estasiati e glissati.
Qui.
Ora.
T'avvolgo accesa.
come cera le lacrime sono scolpite
una sormonta l'altra
la maschera da pagliaccio
ne disegna il fù
ora salatissime
bruciano l'erba
nell'oceano
finiranno la corsa
in unione
nascondo ferite
risarciranno
in nuove lacrime
al di sotto della pelle
nascoste
allo scorrere
creeranno
il nuovo vivere.
Ti senti ricco
perchè sai donare
un sorriso,
sai consolare
un cuore afflitto e poi
sai ascoltare
le lacrime!
Ti piace fermarti
a guardare un tramonto
e sentire il profumo
del mare.
Ti senti ricco
perchè sai guardare
negli occhi
e regalare emozioni,
sai incontrare sguardi
e farli accendere di te!
Chi sei?
forse ti chiami destino?
sei la luce che s'infiltra nelle mie lenzuola
la giovinezza ridesta ogni mattno
la follia che ho seppellito,
Sei l'alchimia che non si consuma
quel calore che mi sveste,
la paura che mi copre.
Taci!
lascia che il silenzio sia peccato,
mi lascerò cadere nelle tue braccia,
berrò la tua dolcezza
mescendo la mia passione.
Sono ghiaccio rovente
sulla tua schiena nuda
e onde improvvise nelle tue sere solitarie.
Chiamarmi perdizione
e non dirmi mai il tuo nome.
Le mia mani nelle tue
fin dove non posso toccarti
fin quando posso scandire ciascuno dei tuoi respiri
indossarò la tua ombra
inabissandomi dentro di te
volterò le spalle alla ragione
in questo tempo di miele
cospargimi la bocca dello stesso sapore.
Parole frugate dentro ad un bacio
e nuove sfere di luce sul mio corpo,
slegami le catene dal cuore
ed accogli in te ciò che adesso è amore.
Solo per un attimo
riponi la tua poesia,
guarda fuori
e accarezza
quelle pause
che sembrano eterne.
Solo per un attimo
fatti coccolare
da quella voce lontana
assaporando baci rubati
e godendo di essa.
Il mondo è con te
e ti senti vivo tra braccia
sconosciute mentre
una scossa ti assale
e un brivido
ti attraversa!
chiusi nell'attesa dell'alba
ritagliato quell'attimo
il cuore a tracciato, il mio amore
solo per me l'immagine tua
contornata dal lino ocra
in profumo di giugno umido
la tua notte disperde
petali che baciano lo scorrere
dei miei occhi che attendono
il tuo muoversi
mostrandoti
al tuo sbocciare nuovo
piano avvicino il cuore
in voglia
dei tuoi battiti.



