Oh candida notte
Che ti trascini lenta .
Tu sola dalle valli scoscese
Discendi,
ogni sera, per trovar conforto
tra i lucenti contorni del mondo.
Per te sola si fa dimora
La mia prigione,
mentre confondo
il barlume degli occhi tuoi
tra le luci stremate
cosparse sulla città.
Spaesato ti osservo cercando
In te la dimora
che il mondo non concede.
Oh Potessi albergar sereno
Nel tuo giaciglio,
e tu come una madre accorta
curar le mie ferite.
Al focolare tuo come un figlio
Perduto troverei
La mia casa.
Viaggiare con te oltre la terra
Ostile che ha smarrito il suo incanto,
la terra che amavo e che ormai
non mi appartiene.
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