Oh candida notte

Che ti trascini lenta .

Tu sola dalle valli scoscese

Discendi,

ogni sera, per trovar conforto

tra i lucenti contorni del mondo.


Per te sola si fa dimora

La mia prigione,

mentre confondo

il barlume degli occhi tuoi

tra le luci stremate

cosparse sulla città.


Spaesato ti osservo cercando

In te la dimora

che il mondo non concede.


Oh Potessi albergar sereno

Nel tuo giaciglio,

e tu come una madre accorta

curar le mie ferite.

Al focolare tuo come un figlio

Perduto troverei

La mia casa.


Viaggiare con te oltre la terra

Ostile che ha smarrito il suo incanto,

la terra che amavo e che ormai

non mi appartiene.


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Profilo Autore: Marchese D.  

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Commenti  

Debora Casafina
+1 # Debora Casafina 24-06-2011 20:19
Bellissima,complessa ma armoniosa e leggera,intensa come la notte che descrive
Alberto Automa
# Alberto Automa 25-06-2011 01:45
davvero un notturno con desiderio di pace ed infinito... molto bella

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