Siamo anime viaggianti
nell'immensità dell'universo
da stelle abitato
e sconosciuti pianeti
Corriamo tenendoci per mano
verso il sole
come angeli in solitudine
le ali più non ci scaldano
Alle costellazioni
guardiamo con rispetto
che in loro scritto
è il destino
dalla nascita alla morte
Volando, volando
arriviamo alle porte
del Paradiso
luminose dagli occhi ferire,
al nostro bussare
negato è l'accesso
Dio stesso rivela
che ancora non è il tempo
Sulla terra il viaggio vitale
dobbiamo seguitare
le gioie assaporare
e gli assilli affrontare
Per questo amore mio
legati da un filo dorato
ornato di fiori e spine
viviamo ancora
“finche' morte non ci separi”
In questa notte
senza luna e senza stelle
la passione vita ha dato
all'amplesso più soave
che mai abbiam vissuto
Un amplesso di anime
godendo
delle carezze intime
dei baci profondi
accendendo nel cielo una luce
solo nostra
una nuova stella
battezzata Speranza
Adagiati sul talamo dopo
l'ancestrale atto erotico
nato dall'amore
che Dio ha creato
come aia per proteggerci
guardandoci negli occhi
paura più non vive
lacrime di gioia
lampeggiano tra le ciglia
Un colpo di vento
come foglie in autunno
volteggiando portate le ha in cielo
mutandole in stelle ...
Il nostro incontro
segnato ancor prima
che noi avessimo vita
mai si spezzerà
il destino potrà piegare
le nostre membra
togliere luce ai nostri occhi …
ma amore mio
nemmeno la morte
avrà vittoria su di noi
Una piccola bambina
che ancora vive dentro me
di notte veste il silenzio
e le si illumina il viso
in quel gesto così sincero
con il dito chiude il sorriso
spalancando una porta
verso il ritorno e ti sogno…
Luce ovattata
in un pugno di pensieri
divento ladra di bellezza
osservando
la brina cosmica
guerrieri dipinti
tra le stelle
che nuotano
negli arcobaleni nuovi
tutto vibra nelle note
di una musica celestiale
e io, sentendo l’infinito
dentro me pulsare
una particella cosmica
che ha dimenticato
nel tempo di danzare
ora sogno il ritorno
dentro casa
da dove nasce
il blu …
del pensiero e
del mare.
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l'alba... attesa,
nata,
nel risveglio di una rosa...
Qui
fiorisce il mondo,
se
sente una carezza
nel tuo
vento,
e io
sono un volo,
fragile
sospeso,
in un
respiro,
se solo
chiudo gli occhi,
io,
ti sento, ti sfioro
e
vivo,
davvero...
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TESTO SCRITTO DA: SANTO AIELLO
LA MIA PRIMA VIDEO-POESIA .....
in queste sere di primavera
colora in un dolce saluto
il mondo
La luna arriva in sordina
un incanto
la sua soffusa luce
cornice per gli innamorati,
al suo chiarore si donano baci
e timide carezze
Quanti amori ha visto nascere
e forse altri sciogliersi
in lacrime
tramutate in stelle
aggiungendo luce al dolore
Poi l'alba si accende
pian piano
al canto del gallo
preludio di un giorno nuovo
rinnovata vita
attimo per attimo
Ad ogni rinascita
una cellula se ne va,
rapita dal tempo
che mai stanco riposa...
le bellezze donate dal Creatore
marchiate a fuoco
nel cuore permangono
alleggerendo la stanchezza
che veste i corpi
Ed ancora al chiaror
della luna canuti i capelli
il viso rugoso
dolci carezze e piccoli baci
per gli innamorati
senza età
Poesia del 29/03/2012
Ecco. Ho aperto la porta della notte.
Le luci, mi sono amiche, quella soffusa,
l'altra che forma arabeschi nel soffitto.
Sono nella notte profonda, quella che
amo, quella che riunisce i pensieri, la
solitudine. Il silenzio, come amico, mi
piace, non chiede nulla, mi assiste,
ovattato e lo intravedo nel gioco di
luci, mi sorride complice dei miei
pensieri e delle mie pene d'amore.
Accendo l'ennesima sigaretta, ne
guardo il fumo, azzurognolo che
vola verso la finestra socchiusa.
Chiudo gli occhi , ti vedo, quelle
lunghe ciglia socchiuse, che mi
danno la dolcezza, e immagino
di esserne racchiuso.
Volare nei tuoi sogni...sarebbe
meraviglioso, con la speranza
di vederti sorridere, lievemente.
Insinuarmi nel tuo cuore, sentirne
i battiti, capirne quello di sobbalzo,
come conferma della percezione di
un sogno inaspettato, ma atteso.
Il silenzio è alle mie spalle, lo sento,
mi accarezza come un soffio i capelli,
Come d'incanto, mi parla.
Vecchio mio, sono stanco, devo
riposare...tra qualche ora, i rumori
del mondo, mi cacceranno.
Vai a letto ora, e se non riesci a
dormire, cantale l'amore, a bocca
chiusa. Il vento le porterà,la tua
musica....
Buonanotte, caro amico.
Buonanotte, Silenzio, a presto.
$NINO CASTORINA
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Testo scritto da Nino Castorina
Le poesie, sono come il vento.
A volte impetuoso, a volte carezzevole.
Le parole arrivano, misteriose, dapprima schiariscono, si fanno nitide, piano piano.
E le senti dentro come un torrente, il flusso emozionale, le affastella, le mette in ordine.
Resti li perplesso...trovare il punto di partenza.
Poi, la voce..quella voce, ti mormora..sempre la stessa.
Si, è il cuore che ti parla.
E vorresti scrivere tutto l'amore che hai dentro...
Impetuosamente, carezzevolmente, il cuore mi dice,
che ti ama.
Testo scritto da Carolina Turroni
Le poesie, sono come il vento Si.... e cos'è il vento, se non un grande respiro? Senza respiro non c'è vita, così come non c'è vita senza Amore... Tu sei un vento che non distrugge, che non devasta, che non ferisce... sei quel vento che dà sollievo, che accarezza, o che scompiglia un po' i capelli, nelle sere di brezza......un vento che gioca con le labbra e i desideri.. Impetuosamente, carezzevolmente... il tuo cuore parla.. la mia stessa lingua di nuvole e miele.
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Dialogo tra Nino Castorina e Carolina Turroni
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Testo scritto da Carolina Turroni
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Scappano alle prime gocce di pioggia,
aumentano il passo, cercano riparo.
Invece io, io no. La voglio tutta, su di me
quell’acqua e restare lì a braccia aperte
Zuppa di un vento che mi frusta l’anima.
Fino a quando tutti i muscoli del mio corpo
Tremando come canapa al macero
Mi costringeranno a cadere in ginocchio.
Mi senti, adesso? Dillo, mi ascolti?
Ti arriva l’urlo viscerale del mio petto?
C’è abbastanza fango sulle mie ali
Perché tu ti accorga di me?
Sono il tuo angelo ferito e sanguinante
Che mastica pezzi di vetro, non ha più bocca
Ma pugni stretti lungo i fianchi.
Sono stata la tua bambola perfetta
Mi sono lasciata pettinare i capelli
Mentre ingoiavo il cuore.
Per una volta, una volta soltanto
Senti che sapore ha la mia paura ed il
Gelo delle mie notti, senza rimedio, senza fine.
Più sporca che mai, tutt’uno col fango
Coprimi la voce con un tuono, stringimi
In un abbraccio infinito che possa chiamare pace.”
CAROLINA TURRONI@2012



