Siamo anime viaggianti

nell'immensità dell'universo

da stelle abitato

e sconosciuti pianeti

Corriamo tenendoci per mano

verso il sole

come angeli in solitudine

le ali più non ci scaldano

Alle costellazioni

guardiamo con rispetto

che in loro scritto

è il destino

dalla nascita alla morte

Volando, volando

arriviamo alle porte

del Paradiso

luminose dagli occhi ferire,

al nostro bussare

negato è l'accesso

Dio stesso rivela

che ancora non è il tempo

Sulla terra il viaggio vitale

dobbiamo seguitare

le gioie assaporare

e gli assilli affrontare

Per questo amore mio

legati da un filo dorato

ornato di fiori e spine

viviamo ancora

“finche' morte non ci separi”

 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Profilo Autore: Antonietta Mennitti  

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Un faro nella nebbia,
due cerchi che emanano calore,
ed eccoli davanti a me,
in tutto il suo splendore.
Due occhi
che mi spogliano
rovistano nell'anima
ed io mi sento nuda,
son dentro la tua anima.
La luce s'avvicina,
due mani m'accarezzano
una voce morbida
mi parla
ed io ti parlo
son qui accanto a te 
mio sogno di una notte.
Temi la luce del giorno
e solo l'anima t'accoglie,
riesco a vederti,
toccarti,
parlarti
e tu mi guardi
ma solo con gli occhi della notte.
Nella mia anima
ti vedo, 
ti sento,
ti parlo
ti amo
e tu mi rispondi,
mi senti,
mi parli,
mi vedi,
con i tuoi occhi
che mi fanno sognare,
ma solo e soltanto di notte
ti trovo,
ti sento 
nell'anima.



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Profilo Autore: rosy d'agostino  

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In questa notte

senza luna e senza stelle

la passione vita ha dato

all'amplesso più soave

che mai abbiam vissuto

Un amplesso di anime

godendo

delle carezze intime

dei baci profondi

accendendo nel cielo una luce

solo nostra

una nuova stella

battezzata Speranza

Adagiati sul talamo dopo

l'ancestrale atto erotico

nato dall'amore

che Dio ha creato

come aia per proteggerci

guardandoci negli occhi

paura più non vive

lacrime di gioia

lampeggiano tra le ciglia

Un colpo di vento

come foglie in autunno

volteggiando portate le ha in cielo

mutandole in stelle ...

Il nostro incontro

segnato ancor prima

che noi avessimo vita

mai si spezzerà

il destino potrà piegare

le nostre membra

togliere luce ai nostri occhi …

ma amore mio

nemmeno la morte

avrà vittoria su di noi

 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Una piccola bambina
che ancora vive dentro me
di notte veste il silenzio
e le si illumina il viso
in quel gesto così sincero
con il dito chiude il sorriso
spalancando una porta
verso il ritorno e  ti sogno…

Luce ovattata
in un pugno di pensieri
 divento ladra di bellezza
osservando
la brina cosmica

guerrieri dipinti
tra le stelle
che nuotano
negli arcobaleni nuovi

   tutto vibra nelle note
di una musica celestiale

e io, sentendo l’infinito
dentro me pulsare
una particella cosmica
che ha dimenticato
nel tempo di danzare

ora sogno il ritorno
dentro casa
da dove nasce
il blu …
del pensiero e
del mare.

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Profilo Autore: Nadezhda/Speranza  

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Sei tu,
l'alba... attesa,

nata,
nel risveglio di una rosa...

Qui
fiorisce il mondo,

se
sente una carezza
nel tuo
vento,

e io
sono un volo,
fragile

sospeso,
in un
respiro,

se solo
chiudo gli occhi,

io,
ti sento, ti sfioro
e
vivo,

davvero...


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TESTO SCRITTO DA: SANTO AIELLO

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Profilo Autore: Massimo Rotundo  

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LA MIA PRIMA VIDEO-POESIA  .....





Il rosa del tramonto

in queste sere di primavera

colora in un dolce saluto

il mondo

La luna arriva in sordina

un incanto

la sua soffusa luce

cornice per gli innamorati,

al suo chiarore si donano baci

e timide carezze

Quanti amori ha visto nascere

e forse altri sciogliersi

in lacrime

tramutate in stelle

aggiungendo luce al dolore

Poi l'alba si accende

pian piano

al canto del gallo

preludio di un giorno nuovo

rinnovata vita

attimo per attimo

Ad ogni rinascita

una cellula se ne va,

rapita dal tempo

che mai stanco riposa...

le bellezze donate dal Creatore

marchiate a fuoco

nel cuore permangono

alleggerendo la stanchezza

che veste i corpi

Ed ancora al chiaror

della luna canuti i capelli

il viso rugoso

dolci carezze e piccoli baci

per gli innamorati

senza età

 

 

Poesia del 29/03/2012
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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Ecco. Ho aperto la porta della notte.
Le luci, mi sono amiche, quella soffusa,
l'altra che forma arabeschi nel soffitto.
Sono nella notte profonda, quella che
amo, quella che riunisce i pensieri, la
solitudine. Il silenzio, come amico, mi
piace, non chiede nulla, mi assiste,
ovattato e lo intravedo nel gioco di
luci, mi sorride complice dei miei
pensieri e delle mie pene d'amore.

Accendo l'ennesima sigaretta, ne
guardo il fumo, azzurognolo che
vola verso la finestra socchiusa.

Chiudo gli occhi , ti vedo, quelle
lunghe ciglia socchiuse, che mi
danno la dolcezza, e immagino
di esserne racchiuso.

Volare nei tuoi sogni...sarebbe
meraviglioso, con la speranza
di vederti sorridere, lievemente.

Insinuarmi nel tuo cuore, sentirne
i battiti, capirne quello di sobbalzo,
come conferma della percezione di
un sogno inaspettato, ma atteso.
Il silenzio è alle mie spalle, lo sento,
mi accarezza come un soffio i capelli,

Come d'incanto, mi parla.

Vecchio mio, sono stanco, devo
riposare...tra qualche ora, i rumori
del mondo, mi cacceranno.

Vai a letto ora, e se non riesci a
dormire, cantale l'amore, a bocca
chiusa. Il vento le porterà,la tua
musica....
Buonanotte, caro amico.

Buonanotte, Silenzio, a presto.

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NINO CASTORINA

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Testo scritto da Nino Castorina

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Testo scritto da Nino Castorina

Le poesie, sono come il vento.
A volte impetuoso, a volte carezzevole.
Le parole arrivano, misteriose, dapprima schiariscono, si fanno nitide, piano piano.
E le senti dentro come un torrente, il flusso emozionale, le affastella, le mette in ordine.
Resti li perplesso...trovare il punto di partenza.
Poi, la voce..quella voce, ti mormora..sempre la stessa.
Si, è il cuore che ti parla.
E vorresti scrivere tutto l'amore che hai dentro...
Impetuosamente, carezzevolmente, il cuore mi dice,
che ti ama.

Testo scritto da Carolina Turroni

Le poesie, sono come il vento Si.... e cos'è il vento, se non un grande respiro? Senza respiro non c'è vita, così come non c'è vita senza Amore... Tu sei un vento che non distrugge, che non devasta, che non ferisce... sei quel vento che dà sollievo, che accarezza, o che scompiglia un po' i capelli, nelle sere di brezza......un vento che gioca con le labbra e i desideri.. Impetuosamente, carezzevolmente... il tuo cuore parla.. la mia stessa lingua di nuvole e miele.

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Dialogo tra Nino Castorina e Carolina Turroni
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Testo scritto da Carolina Turroni
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Scappano alle prime gocce di pioggia,
aumentano il passo, cercano riparo.
Invece io, io no. La voglio tutta, su di me
quell’acqua e restare lì a braccia aperte
Zuppa di un vento che mi frusta l’anima.
Fino a quando tutti i muscoli del mio corpo
Tremando come canapa al macero
Mi costringeranno a cadere in ginocchio.
Mi senti, adesso? Dillo, mi ascolti?
Ti arriva l’urlo viscerale del mio petto?
C’è abbastanza fango sulle mie ali
Perché tu ti accorga di me?
Sono il tuo angelo ferito e sanguinante
Che mastica pezzi di vetro, non ha più bocca
Ma pugni stretti lungo i fianchi.
Sono stata la tua bambola perfetta
Mi sono lasciata pettinare i capelli
Mentre ingoiavo il cuore.
Per una volta, una volta soltanto
Senti che sapore ha la mia paura ed il
Gelo delle mie notti, senza rimedio, senza fine.
Più sporca che mai, tutt’uno col fango
Coprimi la voce con un tuono, stringimi
In un abbraccio infinito che possa chiamare pace.”

CAROLINA TURRONI@2012
 
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