Era l'estate del duemilatre.
Un pomeriggio assolato bofonchiava tranquillo
All'ombra di un pino, o un albero qualunque,
E giocavo.
Il sole infammava l'anima delle mie giornate piene,
E senza accorgermene toccavo il cielo con un dito.
E tutto il mio mondo era al di sopra di ogni altra cosa, infinito.
Un pomeriggio assolato bofonchiava tranquillo
All'ombra di un pino, o un albero qualunque,
E giocavo.
Il sole infammava l'anima delle mie giornate piene,
E senza accorgermene toccavo il cielo con un dito.
E tutto il mio mondo era al di sopra di ogni altra cosa, infinito.

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