Vedo lupi notturni che sbraitano bestemmie vuote, svilite.                                
Vedo lupi urbani ai margini delle vie negre, feroci, in erezione, ubriachi.           
Bestie feroci, incappucciate ingabbiate dai loro stracci scintillanti,
abusando di tutto, e di sé stessi di brutto.                                                                      
Vino assassino / madonna / peccato                                                                            
Tutto rilegato da pellicce candide e calici trasparenti. 
Strazio

percepisco la festa dell’assurdo,                                
e me ne compiaccio.                                                
Altro non sono che l’ennesimo ingranaggio.

Diversità precompressa    
nelle strade, fra le idee, sulla pelle.

A noi l’occhio critico:                                                
Questa giungla esistenziale barbara, animale : è falsa!
Quanto disonesti i nostri sorrisi marci scialacquati ogni giorno ad ogni moltitudine –immeritati-?              
Quanto erranti i nostri discorsi sul dolce caro nulla,
che guardiamo a strapiombo negli occhi ogni secondo?

E la farsa si ravviva mentre sorrido consenziente,      
e sorseggio stanco, acquavite stanca d’esser mia compagna,                                        
di morte e di piagnistei.                                              
E non ignoro logoro, che la realtà si palpa con gli occhi.
Siam al limite di una vita di vertigine                          
grattugiati e maciullati dalla più nera solitudine.
 
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Commenti  

A.B.
# A.B. 29-07-2014 18:42
Onorato! In realtà la poesia parla della vita notturna della "mia" città: Treviso. Del clima posato che si respira la sera, di tutta l'atmosfera cosi artefatta e crudele che si crea, e contro cui poco si può. Per inciso, io ho 18 anni e sono ancora un adolescente, quindi racconto della mia realtà e, in questo caso, della "vita notturna giovanile". Ma forse in fondo sono troppo tragico; concludendo, sono davvero davvero contento che sia piaciuta.
nabrunindu
# nabrunindu 29-07-2014 18:48
affresco perfetto di una umanità in decadenza, in caduta libera, senza valori e senza sentimenti, bravo, ma speriamo che non sia tutto così, anche se poeticamente ci sta tutto il pessimismo cosmico.
catilo*
# catilo* 31-07-2014 21:07
La profondità d'animo di un giovane quando. novello Buddha, si affaccia oltre il muro di cinta della sua reggia incantata e impatta con la sofferenza e la morte... e la compassione, i sentimenti di fratellanza e di umanità hanno il sopravvento sulla "bambagia" con cui la famiglia tende a circondare le nuove generazioni. Bravo e grazie :-)
gabriella guerra
# gabriella guerra 01-08-2014 15:39
Bravo!
A.B.
# A.B. 03-08-2014 19:23
grazie mille a tutti :)

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