E’ nel ricordo e nel pianto
lo sguardo e l’attesa
di una luce sincera
nella  notte confusa
tra fiamma e preghiera.
E’ il Natale dei bimbi
nel silenzio ancestrale
aspettare, aspettare
senza ragione
la carezza dei nonni
l’amore di madre
l’abbraccio del padre
che già conosceva
torto e bugia.
Adesso è tutto diverso
e fuori hanno spento
la luna e le stelle
da qui vedo solo il cielo
e l’occhio rimbalza
nel vuoto infinito.
Adesso che conosco la fine
che conosco la luce
che non ho più paura
ho scaglie di gesso
in fondo alla gola
e ti cerco o mio Dio
in questa candela
che scioglie la cera
e rimangono appese
domande e campane
che suonano a festa
nel giorno di pace
di speranze e regali
in parole imbrogliate
certezze imbrattate
in una culla d’amore.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Demetrio Amaddeo*   Sostenitore del Club Poetico dal 18-11-2020

Questo autore ha pubblicato 273 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Alberto Automa*
+1 # Alberto Automa* 24-12-2014 13:39
...percepisco pacatezza simile a rassegnazione.. .molto bella. Approfitto di questo spazio per augurare e te ed agli altri club-amici un sereno Buon Natale... ;-)
nabrunindu
+1 # nabrunindu 24-12-2014 17:31
bellissima, c'è speranza e rassegnazione, contemplazione e serenità, perfetta atmosfera di natale, auguri a te e a tutti i poeti del club.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.