Uccide le ore malate leggendo un vecchio libro
E lancia a rimpiangere il tempo scivolato dalle mani.
I farmaci che prende per il tumore allo stomaco
Gli estendono i confini del dolore.

A volte ritorna nei ricordi d'infanzia e scava
Nel fango che un tempo gli aveva sporcato l'anima e i pantaloni
(Gli errori più meravigliosi della vita trovano nello ieri);
Il Domani, pensa, è solo una forma di eredità.

Con la suo destino di povero pellegrino non trova ne luogo ne pace,
Perché una seconda vita è impossibile averla.
Voi avete visto qualcuno che vive per la seconda volta? - disse tra se stesso,
Poi chiuse il libro, esplorando "quant'è incapace l'uomo."

Sulla strada per il cimitero vide che alla libertà non è rimasto null'altro da perdere
E capisce che il volto di oggi è svolto nel perverso.

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Profilo Autore: aleksander çulaj  

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Commenti  

Rocco Michele LETTINI
+2 # Rocco Michele LETTINI 03-09-2015 06:52
Un magnifico quanto considerevole decanto... Lieta giornata.

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