Stasi e vuoto e tempo finito, 
tuonano silenzi assordanti dentro 
inciampando in un rimpianto  vengo colpito 
dal passato che, ancora, colpisce il centro.  
Rabbia nascosta dietro le porte 
di giorni nati solo per morire al tramonto, 
di sorrisi falsi da buttare alla sorte 
e quattro soldi in faccia per saldare il conto.
Come ridicolo pettirosso da combattimento
ingoio  indigeste ipocrisie 
di chi si piega come canne al vento 
e inalando aria che sa di menzogna 
aspetto, ancora, che la vita non sia 
chimera di un folle che sogna.

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Profilo Autore: Walter  

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