Voglio uscire dal mio buco
dalla mia tana irrequieta e infernale
da questo girone pieno di sonno
e fatica,strisciando
lentamente contro la ghiaia
per aggrapparmi a salde radici d'arbusto
che possano rendermi ramo pronto
per affrontare ogni stagione.
E saprò renderti grazie a ogni primavera
gemma incantata e viva nei gelidi inverni
per seccare d'estate
tramontare d'autunno,
ma vivere risorta da quell'immensità oscura
a cui m'hanno legato le braccia.

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