“E’ necessario che ridendo io t’ami”
e che queste affinità elettive
non siano disperse nelle valli
della confusione. Se è solo il magma
a traboccare, se non può respirare
la terra i venti della leggerezza
se non può trasparire la bellezza
dalle vetrate del cielo e il sole dosare
i suoi raggi, allora forse è il karma
a negarci il futuro. Ci sono folli
che indicano la via e vene cattive
che portano al cuore. L’amore ha mille nomi.
“ E’ necessario che noi ci si perda”
e che non ci trovino, che l’invisibilità
sia perenne per chi non potrà capire mai
quante strade si possono ancora percorrere
per tornare al punto di partenza. L’assenza
è finta, uno stato fisico, una dipendenza
dalla realtà, ciò che sfugge alla lontananza
è un atomo di verità, una trasparenza
tra schizzi di fango. Cosa dobbiamo temere
se c’è un allineamento nel cielo, se ciò che fui
non è ciò che sarò domani? Le lune dell’aldilà
sono distratte, si può spezzare la corda.

Commenti
LIETA SETTIMANA FRANCESCO.
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Perdersi, in amore e nell'amore...è osa che dà vero significato alla nostra esistenza........... ..SEmpre bravissimo! Ma che dico... ddddddi più molto più!........HERA
Complimenti , versi molto suggestivi ed emozionanti. Ciao... ^.^