Quando la luna quieta s’abbassa
fino a sfiorare il mio centro d’anima
e poi, immensa bolla di sapone,
svogliata torna al posto suo di prima;

quando la stella che fra tutte ho scelto
s’incendia nella sera al mio comando
e dopo, fuoco d’Eden placato e innocuo,
miracolo si fa nel cavo della mano mia;

quando l’amico sole ritarda l’alba
per allungar la notte ubriaca e brava
epperò ai troppo chiari vetri bussa
per ricordarmi, ahimè, che il giorno è lì,

allora…

strillo amore a più non posso,
guardo e ascolto solamente amore,
senza indugio tasto e sfrego amore,
poderoso, afferro e stringo amore!

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

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