Crepuscolo d’inverno
seduto al mio fianco,
e tu,
pianto algebrico dell’anima mia,
sarto d’un silenzio d’aferesi
sulle pagine del mio planetario,
sazia questo tempo disfatto,
antefatto di lune sciupato
da un fior colto e l’altro donato.
Chiedimi se t’amo,
la vela dei miei occhi scuri
sgattaiola dal canto del mio cuore,
disegna timida il tuo nome,
restami accanto, amore mio,
marinaio del mio cielo di marzo.

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Grazie