C'è una pagina da scrivere
il colore non è definito
 sarà il sentito dell’impeto a decidere
l'inchiostro traccerà i segni bramosi
sarà sgualcito, carico d’intenso profumo
 
E’ notte fatta
padrona silente attese
quel tacito sublimar
che scuote e freme
mentre s’aprono i solchi
 
Lacrimando delle attese nostre
fuggivano ruggenti umorali
che tanto folli han fremuto
 d’un color porpora striato
in quegli anfratti da vivere
 
In quei due monti
come luna tagliata riflessa
due bellezze gemelle
strofinar divinizzandole
nel tratto assito gocciava e si perdeva
guglia eretta in cortese inchinar
 
Stremati 
ridotti a brandelli
senza mollar la presa
paura di perder istanti ancor famelici
indugiammo al sonno ove perdurano furie.

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Profilo Autore: Ambra PILTI  

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Commenti  

ugo ciccetti
+1 # ugo ciccetti 28-01-2013 23:40
La poesia coniuga una raffinatezza formale rara a vedersi ad un contenuto metaforico (s)facciato in doppiosensistica copulare. l'indugiammo al sonno ove perdurano furie la dice tutta su un sentire animale che non disdegna la pacata animosità dell'essere....Poesi a eccelsa.
Ambra PILTI
# Ambra PILTI 29-01-2013 01:57
Messo così a nudo questo mio poetare, colgo e ringrazio per il tuo prezioso commento Ugo.

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