Nel pieno d’una notte senza tempo

dov’anche il vento, prono, par temerla

aspetto l’aurora, la migliore.

 

Paura d’esser troppo sol m’invade

e non v’è sonno in vena d’aiutare

questi miei occhi rintanati e stanchi.

 

La voglia di trovar sicuro approdo

mi spinge nel perimetro del cuore

ma non mi basta, punto dritto al fulcro.

 

Per isolar ricordi da afferrare,

dolori e gioie sono in bella vista

storditi dal passar lesto del tempo.

 

Incantevole, una luce appare

e del buio la coerenza infrange

fermando accanto a me la bella corsa.

 

Rimbocca la coperta, mia madre.

Carezza ch’ogni mio timor annulla

lampeggia per diradare il nero.

 

Preludio d’alba ancora mi sorride.

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

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