Il mondo fuori è un tribunale
fatto di gente
condannata a giudicare,
ma l’ironia della corte d’appello
ha deciso che
fossimo più forti
delle nostre debolezze.
Testimoni quelle incertezze,
la somma delle volte
in cui siamo ripartiti da zero.
Imprevisti complici
e pensieri aquiloni,
la flagranza di una necessità,
il cielo in un’istanza.
La legge è uguale per tutti
o alla fine spetta solo ai poeti
scontare la penna?
(dedicata a tutti i poeti)
(dedicata a tutti i poeti)

Commenti
Sono governati dal vento; e questo vento deve soffiare forte dentro di noi: il cielo nella nostra stanza interiore.
Ben tornato Emanuele. *****