Mentre mio padre russa
mi affaccendo a salire le scale.
Quatto quatto, esse non sono che uno scivolo.
Mentre un fuoco fatuo
si fa nemico della sua lapide troppo pulita
mio padre si è svegliato in un sogno.
Pudico e volgare, rimane inerme
nel terremoto che scatena.
Mentre mio padre russa mi divincolo
cercando un pianeta vivibile
in cui temono la nostra copiatura.
Mentre mio padre russa gli rubo l'identità,
gli rubo la faccia e la barba di un primo appuntamento.
Mentre lui russa le candele friggono come patatine
per un pasto non di certo alla sua altezza.
Mentre mio padre russa faccio una brutta figura
col silenzio che rimane a stomaco vuoto,
con i lamenti ironici di mia madre,
col cellulare che gode due volte sul comodino.
Mentre mio padre russa 
scambio i suoi anni per le figurine mancanti,
per spiccioli di plastica che mettono in banca i giostrai.
Mentre mio padre russa 
i vicini temono il peggio per i cani
che potrebbero venire a conoscenza
dell'ultima lucciola sulla Terra.

 

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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