Non ti ho mai detto quanto mi sei caro cielo
in un filo azzurro di voce
ammanti la mia finestra chiusa
ammanti la mia finestra chiusa
svegli le corolle di luce
rallegri i campi, i sentieri e i miei sentimenti.
Il tempo scandisce il mutamento
infuocata è l’aria che respiro
luccicano i covoni dorati
gli orli delle nuvole scarlatte e aranciate
hanno giorni che passano e parlano feste
inseguono le stagioni
le tavole accordano mani
tra profumi e sapori.
le tavole accordano mani
tra profumi e sapori.
Da chiacchiericcio
diventi un lamento e con il vento
t’abbottoni di ruggine e di bruma
hai l’orto spoglio e di notte
cento gatti e poi cento
cento gatti e poi cento
leccano al buio la luna.
All’imbrunire
annodi di solitudine le panchine
nel ritaglio dei pensieri incipri D’autunno i desideri.
Intoni l’Inverno in un fiato diamantino
riluci il Natale di amore divino .
Poi l’ombra si fa luce
negli intarsi e le incantevole strofe
attendi il germoglio di tutte le rose.
Dov’eri offuscato ora sei cristallino
dov’eri solo ora sei in compagnia .
E quando piove
sei intriso di trina lucente
degli occhi di Dio.
degli occhi di Dio.
Rugiada d'amore in una lacrima.

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LIETA GIORNATA.
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Rita