Sono sempre le stesse cose
gli stessi gesti
gli stessi tramonti
ed io mi trascino come un verme
in questa terra di escrementi.
Sono sempre le stesse parole
le stesse vertigini
gli stessi esempi
ed io vorrei sputare l'ultimo pezzo di cuore
che ancora mi rimane
tra la lingua e i denti
l'ultimo pezzo
che ancora non si è sciolto
e sopravvive nell'acido delle vostre menzogne.
Io ci ho provato a lasciarmi integro
perdio se ci ho provato
ma questa verginità è appesa a un filo
e presto arriveranno anche i corvi
a nutrirsi del sangue infetto.

Amore ti prego, tienimi le mani
non voglio trasformarmi in licantropo
anche se già la pelle squama
e cerco lune da graffiare.
Amore almeno tu comprendimi
dammi parole di conforto
questa metamorfosi dilania
ed è trasfusione d' alienazione.
Amore almeno tu accettami
accetta il mefisto della mia coscienza
ricurvo e con la testa tra le mani
assisto inerme alla transumanza
di un'anima sincera
che ormai s'è sparpagliata
tra i petali e le spine di una rosa selvatica.

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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

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Commenti  

amilcare stunf
+1 # amilcare stunf 06-01-2014 13:07
C'è una Vis ed un Livore catulliano in questa potente lirica.
nabrunindu
+1 # nabrunindu 06-01-2014 17:35
eh, si, proprio bella!

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