Inerme
e non poter fare niente
alle folate del vento
alle scaglie negli occhi
all’ululato dei cani nella notte
che pian piano mi sta uccidendo
Sono sempre più di gesso
ho sguardo perplesso
sogni d’amplesso
e un cuore di cera
che si sta sciogliendo
nell’inutile preghiera
Rimango con le mani in mano
mentre tutto crolla
e le ombre schiamazzano nell’armadio
Rimango fatuo
anestetizzato dai colori del cielo
mentre la gente mi guarda e non capisce
si stupisce del viso acerbo
di questi versi amorfi
delle mie fughe solitarie
di lunghi silenzi
delle orme che lascio
nel pantano della notte.
e non poter fare niente
alle folate del vento
alle scaglie negli occhi
all’ululato dei cani nella notte
che pian piano mi sta uccidendo
Sono sempre più di gesso
ho sguardo perplesso
sogni d’amplesso
e un cuore di cera
che si sta sciogliendo
nell’inutile preghiera
Rimango con le mani in mano
mentre tutto crolla
e le ombre schiamazzano nell’armadio
Rimango fatuo
anestetizzato dai colori del cielo
mentre la gente mi guarda e non capisce
si stupisce del viso acerbo
di questi versi amorfi
delle mie fughe solitarie
di lunghi silenzi
delle orme che lascio
nel pantano della notte.

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