Guardo il mare
un immenso ripetersi di onde
non più piove
se non soffici e zuccherose nuvole
dolciastre di cielo
e delle strida dei gabbiani in volo
sordo è il closcare sugli scogli.
Passi vergini
ha la sabbia tiepida
e gorgoglii vivaci d'acqua
urtano e inghiottiscono le voci.
Ma io non sento...
Mi sazio
con una manciata di luce.
Per gonfiarmi il petto
bagno le mie labbra
di fresco rifugio
con il suono arcano infinito
con il suono arcano infinito
del mare .


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VERSI ECCELSI ET PREGNI DI FASCINO.
LIETA SETTIMANA CATERINA.