Metallurgico pensiero
m'attrae di volta in volta 
ad'ogni ora della notte
s'avvince nel tremare 
il sapore struggente dell'irrazionale impasse
sosta vietata a mitigar servigi
d'anni fui colto
poi scoperto mi raffreddai
ed oggi è quasi crepuscolo
l'affacciarmi di fronte al muro
nell'inchiodare poveri Cristi mai estinti
poveri madonne mai madri
e non più vergini
non esisto-dissi-ai non morti
non compresero l'insensata organza
e il suono vibrante della mia voce
non compresero perchè erano dell'altro mondo
quello dei vivi-dicono loro
quello in cui d'amore e d'altre storie si può 
andare a sbattere
ed in silenziosa ambizione
nel volgare tramonto di luglio
impasse fu la prassi
del guardarci andarcene via
e tu materialista metallurgica
tra pozioni e pozzini
hai inquinato le falde veraci
dell'amore impellente
tu esisti-dici-ti tocchi e mi godi
poi esci e corrodi il mondo 
che t'attraversa
qui, accanto al mio cipresso non ti voglio
vai più in la
accanto gli altri non morti
perchè li puoi morire

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Commenti  

Vincenzo P.
+1 # Vincenzo P. 29-07-2017 23:01
battente metallico pensiero che non da vie d'uscite, bella e ben stilata

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