Evanescenza di calici
vino o spumante
tavola di cristallo e musica da piano bar
mentre il disco cantava
t'ho arruginita fino a sentirti
sfinita
e le forchette per il riso
e le parole a bocca piena
bottiglie stappate
tovaglioli volanti
e tu con la testa che ti gira
ti stendi.
Mi son chiesto:
Sarai mai 
più che possessione
e altro spreco di carne,
annuso te 
come docce e vagine calde
per farne mia tortura, da quel mare tuo più acerbo
falcidiato dai deserti, senza saper nuotare
m'affogo con piacere, tra i tuoi seni
i tuoi sensi.
salendo umida la mia quota più dura,
Poi restai a guardarti sorridere e bere
bevvi anche io, sorsi di tua passione
e schizzi di peccato
T'ammirai mentre discorrevi il tuo sonno
afferrai il tuo respiro
senza mai innamorarmi
m'alzai timido ti guardai
e i bicchieri ricolmi
e le bottiglie ormai calde
ma bevvi d'acqua e mangiai di carne
mentre pensieri fissavano il tuo ricordo banale
non ci dicemmo mai i nomi
salutai la mia stanza
non volli più rivederti
nel peccato ma i tuoi seni
sudati
s'appisolarono poi, per una notte
tra le mie labbra


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Profilo Autore: fgl  

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