Vorrei non essere io

e concedermi la parte

che vi si addice,

rivoltare il calzino

della vita e credere

che l'interesse cieco

urti in contraddizione

coi propri desideri.

Vorrei essere specchio

e soddisfare la curiosità

che resta appesa alle smorfie

di un giorno da incominciare,

credere che non v'importi

se taccio o smusso i pensieri.

Vorrei essere lingua lunga

che dileggi con falsi verbi

le improprietà dell'egoismo,

scrutare lontano i miraggi

che creano solitudine,

piegare le barriere alte

dell'indifferenza muta.

Vorrei essere un faro

che illumini i disastri

della notte affamata,

essere il ripensamento

che allontana il dolore

e dare un premio d'oro

a chi non conosce la via.

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Commenti  

Morgana
+1 # Morgana 19-12-2019 15:10
Bella ed acuta
Aurelio Zucchi*
+1 # Aurelio Zucchi* 20-12-2019 17:17
Un farò di enorme potenza che faccia giorno sulle brutture che si consumano fuori e dentro di noi. Quel vorrei stabilisce il tono poetico dellinvocazione ma non sminuisce la forza del messaggio. Ciao e serene feste di fine anno!
Morgana
+1 # Morgana 21-12-2019 04:31
Comunque le brutture, nel nostro piccolo, possiamo combatterle nel quotidiano, io lo faccio un poco, avendo problemi di salute, con gli animali

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