Un passo, un passo

Questo cammino originato in una piccola valle sfregiata

Ha attraversato città e boschi.

Lavarsi i piedi nel mare e

Oltrepassare le montagne.

Cadere tante volte, rompersi

Le caviglie e perdere

Il senno.

Quasi arrivato ma prima

Voltati.

Sporco e a pezzi

Persone immacolate sono arrivate più lontano ma

Non sorridono, e come

Potrebbero, non hanno mai provato l’ebrezza

Di sfilare dei sassi appuntiti dalle proprie

Piante.

Accasciati pure a terra adesso e falli proseguire.

Un viaggio è tale

Solo senza destinazione

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Profilo Autore: RoRos  

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Voglio godere

di ogni istante

inebriarmi di esso.

Voglio riscattarmi da quel tempo

di quando il pensiero

seguiva l’onda

di un veliero alla deriva

e dove la vita

era soltanto

effimera sembianza

che adesso prende forma

dentro un gigante

che la mente con fatica

riesce a contenere.

Troppo grandi

i frammenti

che incidono la carne

lasciando un amaro sapido

di momenti non vissuti

gettati a piene mani

nel baratro dell’orgoglio

che vanifica ciò

per cui vale la pena

di stare al mondo.

Ora del vivere

resta solo la pena

di non risalire più la china

e so che la vita

mi aspetta

in cima alla montagna.

Con le unghie dovrò scavare

il sentiero dalla terra

che coprirà la croce

issata sul talamo

del mio dolore.

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Profilo Autore: Antonio Girardi  

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H2O Dentro gli occhi il cielo,
Quei ricordi di domani dentro le orecchie
il mare Frastuono di silenzi mai taciuti
Seduto su uno scoglio voglio restare qui, con i piedi nell’acqua.
Tra onde e alghe e pezzi di bottiglia
Messaggio mai letto
In un'altra lingua
L’acqua non oppone resistenza. Mi rinfresca il sangue scorre tra le mie dita,
Le mie orecchie e i capelli bagnati L'acqua bagna la poesia
Ombrelloni che riparano dal sole Luglio volgare
L’acqua non è un muro, è una strana sostanza
Si beve, si tira, e se zampilli alla fonte
Sei tutta d'acqua antica e trasparente è senza forma,
hai il colore del cielo Degli occhi di ieri Il sole illumina l’acqua e la rende trasparente.
Lancio un sasso, Fa cerchi concentrici Che invadono il sogno il mio buco nell’acqua
Come sempre E per sempre
Poi lo tappo con la sabbia Rimango qui.
Non voglio più stare con i piedi per terra
Non voglio volare Se non sbatto le braccia
Nella mia testa
È tutta una festa
Io amo l'opposto Buon Natale a voi Il quindici agosto
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Profilo Autore: Fausto Longo  

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Ogni prato ha la sua erba
Ogni uomo ha la sua ombra.
Ogni mano ha le sue dita.
Ogni bimbo ha la sua mamma.
Ogni rosa ha le sue spine.
Ogni piede ha la sua scarpa.
Ogni passo ha la sua orma.
Ogni fiore ha i suoi petali,
ogni copia il suo originale,
ogni dito la sua unghia,
ogni ruscello la sua acqua.
Ogni mare ha i suoi pesci,
ogni persona la sua età.
Ogni cielo ha il suo sole.
Ogni città ha il suo nome
Ogni persona ha la sua storia.
Ogni giorno ha la sua notte.
Ogni notte ha il suo giorno.
Ogni casa ha i suoi mattoni.
Ogni oggi ha i suoi ieri.
Ogni cosa ha il suo posto.
Ogni gamba ha il suo passo.
Ogni principessa ha
il suo principe azzurro.
Ogni notte ha i suoi incubi
e...i suoi sogni.
Ogni inizio ha una sua fine...
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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Notte infinita di pioggia
Ingorgo della mente
Mi rigiro tra dune di lenzuola
Scaccio pensieri
neri come corvi
Rovisto nei cassetti dei ricordi buoni
ma spiritelli dispettosi rimbalzano
dentro i miei occhi chiusi
Scompigliano equilibri
spianano illusioni
Molecole impazzite
che scendono come
grani di sabbia a
sedimentare l'anima
E alla fine in questa
notte di battaglia
si fa largo il giorno...
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Profilo Autore: Ferruccio Frontini  

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Moderni suoni lambivano i tavoli quadrati di quel bar,
ostello del pensiero,
rifugio dell'eternità.

Erano momenti nuovi che mi atterrivano 
che mi rendevano estraneo 
in quel loculo morente della vita.

Non sapevo districarmi da quel labirinto 
di tavoli e sedie 
di persone troppo comuni,

lascivi esseri dal senno scomposto in troppi frammenti 
perché io possa comprenderli,
nella logica esilarante 
che mi sono costruito su di colui che vive.

La morigeratezza che avevo perseguito 
era per me sinonimo di una forma essenziale,
inscindibile dal sublime 

unica via attraverso cui si può fuggire 
dell'ipocrisia del vivere,
triste suicidio del non lasciarsi morire.
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Profilo Autore: Giuseppe Trucchia  

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Ritorno spesso

con la memoria al passato.

Un viaggio a ritroso

della mia mente

per capire chi ero

e chi sono adesso.

Reminiscenze

difficili da mettere a fuoco

velate

dalla patina del tempo

trascorso

rivendicando al giorno

quello che la notte

non mi ha mai negato.

Bruciavo la mia vita

all’addiaccio dei sentimenti

e amavo delle rose

solo le spine

che diventavano corone

sulla testa di re profani.

Ritorno spesso

con la memoria al passato.

Un viaggio a ritroso

della mia mente

per capire chi ero

e chi sono adesso.

Solo reminiscenze

nel baratro dell’oblio.

Sparsi frammenti

che non voglio più ricomporre

ed il figlio che ero

madre mia

non lo sono più…

adesso.

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Profilo Autore: Antonio Girardi  

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Non avrei mai voluto

essere un poeta

per non scrivere

con quella frenesia

di raccontare

l’anima a brandelli

cercando poi di ricomporli

per non offendere quel cuore

che d’improvviso può tacere.

Non avrei mai voluto

essere un poeta

per non forgiare le parole

sopra un incudine di fogli

e non fare morire quella fiamma

che arde sotto ad un’emozione.

Non avrei mai voluto

essere un poeta

per non mentire ai miei pensieri

solo per quella forza che hanno

di graffiare anche la pietra.

Per tutto questo

e per molto altro ancora

non avrei mai voluto esserlo.

Avrei magari voluto

essere un menestrello

e cantare

alla polvere dei cortili

e come lei dissolvermi

per non provare quella vergogna

nel denudare i sentimenti.

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Profilo Autore: Antonio Girardi  

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Leggo nel temporale

l’illusione

d’ali, come d’angeli, di gabbiani

nella musica rotta di spume d’onde.

Nuvole come tasti.

Pianisti sul mare planano sul segno

della croce, e questi due pani.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

Questo autore ha pubblicato 524 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Era di un azzurro vivo

lo guardavo dalla terrazza grigia

del condominio

rondini, tortore e gabbiani

erano gli ospiti che banchettavano

all’allegro simposio della libertà

guardavo questo tutto ed in esso

volevo perdermi volando anch’io

tra i tetti e tegole lasciando che la terra

marcisse nelle sue costrizioni

occhi chiusi mi tenevano appeso

a quel volo libero

era solo l’immaginazione di un momento

dispersa dall’istantanea della realtà.

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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

Questo autore ha pubblicato 109 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Bramano tregua e respiro
queste labbra viziate dall'ardore.
L'anima si lascia corrompere,
arresa... di fronte a questi corpi
avidi di veleno e lussuria.

Sospesi nella penombra della libidine
il cuore non si oppone a questa
impulsiva e ossessionata depravazione,
di un pensiero malsano e contorto...
di un'audace trasfusione di sesso.

Momenti, di un carnale scambio di brividi,
tra stille di sudore, sospiri temerari
e gemiti profondi di beatitudine...
rimangono scolpiti tra le lenzuola che
hanno ancora il marchio indelebile,
della furia di una notte di passione.

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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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Immote stelle, 
da confini sconosciuti
scrutano la nostra vita. 

Non ci rendiamo 
conto della nostra 
precarietà, 
se non alla fine. 

Stelle che scrutano 
cuori, spesso
troppo presi 
di sé... 

Ogni tanto cadono, 
per darci illusioni 
d'infinito...
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Profilo Autore: Morgana  

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Come un'aquila reale difenderò
il mio nido, allontanandolo dal male.
Come un gabbiano planerò per ore
sfidando le onde più alte del mare.
Come un falco sarò agile e veloce
nel combattere ogni mia battaglia.
Come un avvoltoio aguzzerò la vista
e dall'alto vedrò oscillare le foglie
e l'erba che per il vento s'agitano.
Come un gufo veglierò di notte
dalla luna alla terra e tra i fitti rami.
Come una fenice riprenderò vita
dalla mia polvere e aprirò le ali.
Come un usignolo intonerò le note
per inneggiare ogni mia vittoria
e sarà un canto di un'ugola libera.
Come una colomba vivrò di passione
saziandomi di baci e pace per l'eternità.
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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Dissuaderò la notte

che non sa di che dormire

dall’appoggiarti il caldo

dall’inconsueto puzzo

di petrolio misto a farina

col suo respiro corto sul petto

in un greve torpore.

Dal profilo falcato

del quarto di luna

soffia cacao e paraffina

il mangiafuoco, dorme il circo.

Non sono di questa notte

di caldo afoso,

sto qui su un fiato in equilibrio

nei tuoi sogni per aiutarti

a giungere in un poco di riposo.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

Questo autore ha pubblicato 524 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Fili complicati eppure invisibili
sembrano fragili eppur tenaci
si dipartono dall'origine della vita
un gomitolo di corde mai sazie
vetuste nelle cavità nebbiose.
A curar i tarli del legno si fa 
prima che una visita al buio
piegati gli arti su ferri freddi.
Un ricambio d'aria gioverebbe
come ammissione di sazietà.
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Profilo Autore: Libero  

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