Mi cercheresti
se liberassi il mio dolore?
se cantassi con vuota follia
le note che altri sconoscono?
se sfiatassi dalla gola 
i cenci afoni dell'anima mia,
mi cercheresti nella via,
sui balconi di ringhiera,
tra i ciottoli calpestati?
se io albergassi nell'aria
al suono di una lieve nenia,
se spargessi il profumo 
velenoso di un oleandro in fiore?
se urtassi con le nocche
il legno duro del tuo cuore?
La Festa fortifichi il tuo dolore.
o cancelli vivida il tuo afrore.

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Profilo Autore: Libero  

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Scorre via il tempo
nella clessidra
tutto appare una prigione
di desideri
sognati e repressi.
Corre il tempo
tra colori
e respiri
affogati dietro gli occhi
chiusi dentro una gabbia.
Tu che sei nata libera
di volare...
Hai quelle ali nuove
colma di aria pura
abbandoni timore di soffrire
sei di nuovo fiduciosa
piena di sogni.
Riprendi a vivere
oltre ogni dubbio
lascia che la tua Anima
riviva nell'azzurro
oltre le nuvole
oltre le stelle.
Quella prigione si è dissolta
la speranza,
la purezza coraggio
che si rinnova
oltre ogni paura.
L'immagine può contenere: fiore
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Profilo Autore: Silvana Montarello*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 30-04-2013

Questo autore ha pubblicato 781 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
È in un letto di un fiume di parole
che un pensiero va a disperdersi,
per poi ritrovarsi in balia di onde
alte fin sopra la vetta di un monte,
dove di notte la luna e tutti gli astri
illuminano ogni tipo di concetto incerto.

È nel calore ardente di un fuoco
che le fiamme si alimentano fino a
sciogliere le perplessità più assurde,
creando confusione alla mente
che credeva d'esser stabile ed invece...
si è sgretolata insieme al cuore.

È sullo spartito di un orchestra
che la musica si avvia e si colora
con un violino intarsiato che...
presta le corde ad un arpa antica,
amica fedele di un pianoforte muto,
come un amore che senza petali
sboccia ma subito dopo muore.

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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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Inevitabile arrendersi alla morte?

Sarà come voi dite…
ma concedetemi,
se non proprio il rifiuto,
almeno il piglio di sfidar certezza
armandomi del solo mezzo ammesso
che mi permetta di coccolar la vita
così come nel cuore custodiamo
il ricordo d’una persona amata.

Non è, la mia, folle presunzione
il mescolar le carte già assegnate.
È il forte anelito dei belli
che se allo specchio capita guardarsi
si vedono i capelli ancora folti
e gli occhi esprimer l’impazienza
d’esser portati in giro per il mondo
e di cader nel nuovo che li acceca.

Non è, la mia, folle presunzione
da essere confusa con la paura tetra.
È solo il volo di un gabbiano triste
che cerca in cielo aperto il suo riscatto.





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Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

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Mi guardo intorno e vedo le sbarre,
Sono come un uccellino in gabbia,
Aspetto di volare.
Campi di cemento accolgono il mio sguardo.
Il pensiero mio rifugge dallo scappare,
Ciò che c'è oltre non è preferibile.
Siamo prigionieri in un carcere voluto,
Criminali senza colpa.
Che questo mondo manchi di speranza,
poiché non si vedono più le stelle?
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Profilo Autore: Lava  

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Si vive prevalentemente
di pensieri sofisticati
che annebbiano la mente...
e di sorrisi mai dimenticati,
che a volte alleviano un dolore
anche se per pochi minuti...
mentre dentro ancora si muore
di amori vivi o mai vissuti.
È un eterna lotta questa vita...
fatta di vuoti e tanta speranza,
è una salita ben costruita...
e se le gioie non sono abbastanza
non la definiamo una corsa fallita
ma solo una mancata alleanza.
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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Rumori, voci, 
tutto ovattato 
dal mare in petto. 
Stesa su un letto
di pronto soccorso,
aspetto controlli
e cerco di calmare
questo tumulto
interiore. 
NOTTE orizzontale, 
capire quanto
siamo fragili, 
labili, basta poco
e dobbiamo dipendere
dagli altri. 
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Profilo Autore: Morgana  

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Quanta forza in queste mani,
ancora hanno movenze lente,
lasciano scie interminabili
di brividi perversi.
Tastano le note di un pianoforte
dalla dolce sinfonia che,
entra nell'anima ed acquieta i sensi,
e ogni verso di una intensa poesia.
Quanta forza in queste mani che faticano
per una carezza che stringe
il cuore già usurato dal torturato amore.
La stessa forza che hanno, quando
impugnano una penna per scrivere
come una lama affilata che
taglia in due ogni parola dettata
dalla mente insana.
Quelle stesse parole che rimangono
fisse nel tempo... sul molo di ghiaccio
in attesa di eventi o di un onda impetuosa
che spazza via la ragione
aprendo il sentiero di una perfetta follia.
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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Scrivo parole che smaniano per uscire
ma bruciano dentro,
picchiano le gote,
planano, sospese nel vuoto,
e si fanno sentire forte,
Mi serve scriverle.
È l'amore che me le detta
ed io le metto nero su bianco.
Sono sentimenti difficili da descrivere
e li scribacchio in mille modi diversi...
affinché leggo e le interpreto ogni volta.
È una monotonia mai uguale,
che si amalgama all'istante, in un ricordo
o in qualcosa da dimenticare.
Scrivo parole senza senso,
parole che fanno male,
parole che restano nel tempo,
parole che si porta via il vento,
composte da sillabe che una volta unite,
non si lasciano più e non ci lasciano più.
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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Era destino
in questo cammino
verso la libertà
di anime silenziose
di pensieri che volando
di nuvole
in questo cielo blu...
Arriva la notte
con i suoi sogni
le sue costellazioni
di un'estate ormai lontana
con le sue incertezze
lasciati in sospeso
dalla presenza
dalla speranza di cambiare.
Esser forte
non distruggere
ma sorridere
guardare negli occhi
e perdonare.
L'immagine può contenere: nuvola, cielo, albero, pianta, erba, spazio all'aperto e natura
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Profilo Autore: Silvana Montarello*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 30-04-2013

Questo autore ha pubblicato 781 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Pesare il coraggio
sotto il cielo silenzioso
percepisco il tacere
di questo giorno
brilla di speranza
nel pianeta dell’Amore.
Mi perdo ogni volta
nel più atroce ricordo
della tua voce
di quel momento unico,
irripetibile,
intenso,
meraviglioso,
quando i tuoi occhi
la tua bocca
si posarono su di me
le tue mani mi accarezzarono
mi lasciarono andare...
non avrei mai voluto abbandonarli.
L'immagine può contenere: oceano, cielo, nuvola, spazio all'aperto, natura e acqua
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Profilo Autore: Silvana Montarello*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 30-04-2013

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Si dissolve nell’ombra del mistero
la flebile luce di un antico pensiero.
Boato di guerra, un ricordo che torna a galla,
mi paralizza, mi distoglie dal presente,
mi tortura e consola nello stesso istante.
E dinanzi al mare d’inverno
con l’iconica Luna smarrita e tradita
dal continuo sciabordio dell’onda impazzita.

Si occulta tra le nubi,
respinge il mio desio dai mille dubbi,
anch’essa forse è in cerca di un alibi.
Ma io sono innocente,
ho reso tutto nell’ascolto e in amore
eppur mi sento in errore,
cerco risposta in ogni dove,
cosa mai avrò commesso nell’altrove?

Un urlo sommesso in un silenzio d’onore,
è un istante furente, una calma apparente,
ed io che ostento pace
seppur la Luna si nasconde e tace.
La strada è buia e infinita
nell’invisibile insidia di codesta vita,
ma sarò paziente durante il cammino
e mi aprirò nella pienezza di ciò che sono.

Lo sguardo s’illumina e dilaga nel vuoto,
è un viaggio solitario a ritroso nel tempo
che anela a svelar i segreti della mente.
È notte, è sempre notte,
e spero che il buio perda le mie tracce.
Tendo la mano ad una Luce immaginaria
in questa indagine segreta
di origine millenaria.
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Profilo Autore: Vito Marco Giuseppe  

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Eccomi,sono giunto.
Alzo lo sguardo e vedo l'occhio opaco del cielo.
Lui ci osserva,ci dá fugace speranza.
Non ci lascia soli,
è sempre presente nella notte.
Silenzio è intorno a me,
Neanche il cuore batte più .
Sono davanti ad una porta con un mazzo di chiavi sconosciute.
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Profilo Autore: Lava  

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Miravo a stelle per rubarne luce
con cui inondar l’anima e il cuore
ma si spegnean al primo sguardo mio.

Chiedevo al sonno mare e solo mare
per ripartire dal miglior fondale
ma l’alba mi svegliava tra le antenne.

Cadean versi su foglio immacolato,
frantumi al tocco della bianca carta,
racconti persi in un intenso affanno.

Il sogno che si avvera non esiste
se non per chi, poeta fino in fondo,
s’aggrega lesto al volo del miraggio.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

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Sopra un cielo scarno di luce
ritornano i fantasmi a gridare un nome,
e perpetua rimane la paura del vuoto,
a colmare i giorni che trascorrono lenti.
Sei fuoco d'amore quasi spento,
ma non riesci a volare.
Tu cerchi qualcosa, dentro questo mondo
sempre più stretto e opaco,
cerchi il tuo posto che sia respiro,
mute sono le bocche e gli
occhi persi su cristalli creano
automi che non hanno emozione,
guidati come pipistrelli senza direzione.
Tu, no tu vuoi ancora gridare e fare sentire
la tua voce che ancora ha tante cose da dire.
Respira, prendi fiato qualcuno forse
potrà ascoltare ...

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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