Svanisce il miraggio d’una fata
vestita coi colori d’oltremare
protesa a coglier cenni del tramonto
e non dormire per salutare l’alba.

E pur svanisce il sogno del bambino
a consumare suole nel viaggio
per giungere a bussare al bronzeo uscio
di un futuro spoglio di dolore.

Silenzi si confondono ai ricordi
e brividi di pura ingenuità
modellano cristalli in sospensione
al centro della sala resoconti.

È forse giunta l’ora di assettare
sconnessi cuori ed anime confuse
nel tempo intriso di veleni e pene,
distratto, che chimere disconosce.



1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

Questo autore ha pubblicato 356 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Giò
# Giò 12-01-2021 20:28
Cristalli in sospensione, ciò che siamo e principalmente in questi eventi ultimi di paure e dolori.
Il tempo è l'unico a poter dare torti e ragioni, ma si sbrigasse! Ciao...^.^

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.